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Al via il Jobs act : Ncd "delusa"Sindacati contro, "ci opporremo"

(AGI) – Roma, 26 dic. – Il Cdm ha approvato i decreti attuativi relativi al Jobs act e Renzi ha parlato di “rivoluzione copernicana”. “Il clima politico e’ suscettibile quando ci sono questioni ideologiche – ha detto il premier -. Io rispetto le valutazioni che sono frutto di battaglie di una vita, una parte avrebbe voluto non ci fosse l’opting out e altri il licenziamento collettivo. A un certo punto il leader si assume delle responsabilita’ e decide, fa delle scelte. Il testo e’ un ottimo testo, e’ aperto, ascolteremo le commissioni parlamentari, ma si tratta di un passo in avanti”. Il Nuovo Centrodestra si e’ detto deluso e oggi il capogruppo in Senato di Ncd-Udc Area popolare, Maurizio Sacconi, ha detto che “la bozza di decreto delegato sul Jobs act e’ certamente un passo avanti nel confronto con la regolazione vigente ma nel confronto con i bisogni della crescita non e’ tale da dare un vero impulso ai comportamenti imprenditoriali”.

Artigiani e Pmi promuovono il provvedimento

Sacconi afferma poi che “piacera’ agli avvocati per il doppio regime tra vecchi e nuovi assunti e la complessita’ giurisprudenziale. Non introduce l’auspicata certezza che poteva essere garantita solo dalla possibilita’ in ultima istanza di pagare sanzione e indennizzo anche in caso di condanna alla reintegrazione – aggiunge -. E solo la certezza poteva rendere piu’ convenienti i contratti permanenti”.

Per Sacconi, infine, “e’ mancato il coraggio delle grandi scelte” trovando invece una soluzione di compromesso. Sul piede di guerra i sindacati. Per la Cgil sono “norme ingiuste, ci opporremo”.

Cgil: da tutele si passa a monetizzazione dei diritti (leggi)

Critiche anche la Uil e la Cisl, secondo cui “testo e’ migliorabile sui licenziamenti collettivi”.

Cisl, testo migliorabile sui licenziamenti collettivi

La Cisl giudica il testo del Governo sul jobs act “ancora migliorabile, in particolare per quanto riguarda le norme sui licenziamenti collettivi”. “Noi – sottolinea in una nota il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, responsabile del mercato del lavoro – insisteremo anche che nei prossimi decreti si riducano le tipologie contrattuali che in questi anni hanno generato le maggiori precarieta’ del lavoro”.

Uil, gravi rischi da norme su licenziamenti collettivi

L’applicazione ai licenziamenti collettivi del regime sanzionatorio previsto dal nuovo decreto attuativo del jobs act per i licenziamenti individuali comporta dei “forti rischi” dice il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, secondo cui la norma “rendera’ piu’ complicati i processi di ristrutturazione e piu’ difficili gli accordi sindacali, con il grave pericolo di iniquita’ nella scelta dei lavoratori da licenziare da parte dell’impresa”. Secondo Loy, se in futuro si ripresentasse una vicenda simile a quella dell’Electrolux, invece di riuscire a mantenere i posti di lavoro come e’ accaduto, “i lavoratori da licenziare verrebebro scelti senza criteri equi e andrebbero a casa con una manciata di soldi”.

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