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Al via la campagna Occhiopermille 2016

occhiopm-og-16Aiutare i contribuenti a effettuare una scelta informata e consapevole per la destinazione dell’8 per mille. È questo lo scopo della campagna Occhiopermille dell’Uaar lanciata in questi giorni attraverso tutti canali di comunicazione dell’associazione e in particolare sui social network.

A partire da domani, 15 aprile, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione sul proprio sito il modello 730 precompilato e l’Uaar ha pensato di cogliere l’occasione per ricordare a tutti i contribuenti che il meccanismo dell’8 per mille è fondato su un inganno a tutto vantaggio della Chiesa cattolica.

“L’Uaar è da anni impegnata per l’abolizione dell’8 per mille o per il passaggio a una tassa che gravi solo sul contribuente che vuole espressamente finanziare la propria religione”, spiega Stefano Incani, neosegretario dell’Uaar. “E finché non si realizzerà questo nostro auspicio riteniamo di fondamentale importanza informare i contribuenti su questo perverso meccanismo. Non sono in molti per esempio a sapere che anche le quote non espresse — quelle che non vengono destinate, perché il contribuente non firma né per lo Stato né per una delle confessioni religiose che ha accesso ai fondi — sono comunque ripartite in proporzione alle firme ottenute. Meccanismo che si traduce nel fatto che la Chiesa cattolica con il 37% delle firme si aggiudica l’82% dei fondi. Sono infatti solo quattro contribuenti su dieci a firmare per destinare l’8 per mille: poiché la maggior parte di loro (circa il 70%) sceglie la Chiesa Cattolica, questa, in virtù di tale meccanismo, riceve ogni anno l’80% della torta, cioè più di un miliardo di euro. Di fatto quattro persone su dieci decidono anche per le altre”.

 

Una questione, quella della mancanza di trasparenza, sulla quale è intervenuta anche la Corte dei Conti, per ben due volte nell’arco dell’ultimo anno e mezzo, sottolineando altresì come lo Stato sia l’unico competitore che non sensibilizza l’opinione pubblica sulle proprie attività con campagne pubblicitarie, manifestando in tal modo un disinteresse che ha determinato, nel corso del tempo, «la drastica riduzione dei contribuenti a suo favore».

L’Uaar, che sin dalla sua nascita è impegnata nella difesa della laicità delle istituzioni, da anni lotta per l’abolizione dell’8 per mille o quantomeno per un uso laico di quello statale. E in questo solco si iscrive la campagna Occhiopermille, lanciata per la prima volta nel 2007.

“Il nostro invito — spiega Roberto Grendene, responsabile Campagne Uaar — è prima di tutto a compiere una scelta informata. In secondo luogo invitiamo tutti a fare pressione affinché l’8 per mille statale sia usato laicamente a beneficio di tutti, per esempio facendo in modo che sia destinato agli interventi contro le calamità naturali”.

Comunicato stampa Uaar

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