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Al via la nuova edizione, dialogo in politica estera

Roma – Di fronte alla stagione di incertezze che stiamo vivendo, caratterizzata da crisi economica, terrorismo, migrazioni di massa e sfiducia nelle istituzioni, c’è chi mette in campo uno sforzo per cercare nuove politiche per la convivenza e l’integrazione. E’ questo l’obiettivo del Festival della Diplomazia, che da giovedì al 28 ottobre riunirà a Roma ambasciatori, rappresentanti istituzionali, personalità del mondo accademico, bancario ed imprenditoriale per affrontare i grandi temi di politica internazionale attraverso un fitto calendario. In agenda oltre 50 eventi fra tavole rotonde, dibattiti e convegni, riconducibili a 5 macro aree: Integrazione, culture e identita’; Sicurezza; Stati e governance; Crescita economica e sostenibile; Migrazioni. Coinvolte oltre 70 ambasciate, 7 università e prestigiosi partner scientifici.
Arrivato alla settima edizione, il Festival, intitolato “La stagione delle incertezze. Alla ricerca di nuove politiche per la convivenza e l’integrazione”, verra’ inaugurato giovedi’ alle 15 presso la sede dell’Associazione Stampa Estera dal segretario generale, Giorgio Bartolomucci, dall’ambasciatore Giampiero Massolo, che presiede il comitato scientifico, da Aurelio Regina, presidente onorario e da Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia. Il giorno prima, i protagonisti della kermesse verranno ricevuti in udienza da Papa Francesco, insieme agli studenti delle scuole di Amatrice e dei paesi colpiti dal recente terremoto.

 “Questo Festival ha l’ambizioso obiettivo di mettere a confronto esponenti di aree e posizioni diverse, per trovare nuove politiche capaci di superare i conflitti in atto nelle nostre società dominate dall’incertezza“, ha spiegato Bartolomucci, convinto che “il coinvolgimento degli studenti dei licei e delle università e’ un investimento per il futuro della diplomazia, come delle relazioni interpersonali”. Tra i relatori, diplomatici coinvolti in prima fila nella gestione di delicate questioni internazionali. E’ il caso, ad esempio, dell’ambasciatore dell’Ungheria, Peter Paczolay, per le politiche sui flussi migratori, o dell’ambasciatore del Messico – e in precedenza ministro dell’Ambiente e delle Risorse Naturali – Juan Jose Guerra Abud per i cambiamenti climatici e di Hassan Abouyoub, ambasciatore del Marocco, per i processi democratici nei Paesi del Maghreb. 

Alla manifestazione parteciperanno fra gli altri Mauro Moretti, Leonardo – Finmeccanica, Luigi Abete, FeBAF, Fabio Gallia, Cassa Depositi e Prestiti, Marta Dassu’, Aspenia, Lia Quartapelle, Save the Skills, Bernardo Bini Smaghi, Fondo Inframed, Beniamino Quintieri, Sace, Salvatore Rebecchini, Simest, Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Massimo Scaccabarozzi, Farmindustria, Mario Melazzini, AIFA-Agenzia Italiana del Farmaco, Yoram Cohen, Israel Security Agency, Marco Minniti, sottosegretario con delega per la sicurezza della Repubblica, Marco del Gaudio, sostituto procuratore nazionale antimafia, Ivan Scalfarotto, vice ministro per lo Sviluppo Economico, Sandro Gozi, sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei. (AGI)

 

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