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Al via 'Sai chi voti' 2017, campagna per elezioni comunali trasparenti

Una forte cultura della trasparenza come anticorpo per contrastare la corruzione politica. E’ l’obiettivo della campagna ‘Sai Chi Voti 2017’ promossa da Riparte il futuro, la comunità digitale anti-corruzione italiana che raccoglie oltre 1 milione di persone.

I politici che aderiranno a questa campagna saranno ‘contrassegnati’, per così dire, da un ‘bollino’ di quaità che li identificherà come “amministratori pubblici onesti, competenti e trasparenti”. 

Le due novità del 2017

“Abbiamo voluto aggiungere due ulteriori richieste perché riteniamo siano elementi essenziali per sconfiggere la corruzione” ha dichiarato Federico Anghelé, attivista di Riparte il Futuro.

  • Rendere noti i dati sui finanziamenti elettorali. “E’ un tema sensibile in ogni parte del mondo: pensiamo alle recenti campagne elettorali negli USA e in Francia. Conoscere da chi arrivano i finanziamenti – durante la campagna elettorale – riteniamo sia un completamento delle informazioni necessarie per meglio conoscere il candidato” ha spiegato l’attivista.
  • Adottare un’agenda pubblica degli incontri politici e con i portatori di interesse. “E’ una battaglia che sta trovando sempre più accoglienza dopo l’adozione da parte del viceministro (Infrastrutture e Trasporti) Riccardo Nencini, del ministro (Sviluppo economico), Carlo Calenda e ora del ministro (P.A.) Marianna Madia. Speriamo si inneschi una virtuosa competizione tra i candidati e futuri sindaci ad adottarla per primi” conclude Anghelé.

La lotta ‘alle spese pazze’. Un’ ulteriore novità dell’edizione 2017 è il coinvolgimento di un esperto, Andrea Franzoso, la gola profonda che ha scoperchiato lo scandalo delle ‘spese pazze’ in Ferrovie Nord Milano, in qualità di Responsabile della Campagna.

I criteri di ‘Sai chi voti’

  • Curriculum vitae
  • Status giudiziario
  • Potenziali conflitti di interessi
  • Audizioni pubbliche per le nomine

La campagna 2017 è organizzata con i partner Transparency International ItaliaMovimento ConsumatoriActionAid, Movimento Europeo, Pubblici CittadiniOpenpolisAssociazione Donne Giuriste ItalianeCarte in regolaCittadini ReattiviDiritto di sapereCittadinanzAttiva.

La prima edizione della campagna di trasparenza si svolse in occasione delle amministrative 2016. Furono coinvolti 106 candidati sindaco su 236 nelle principali 30 città che andarono al voto. Fra queste Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna.

Anghelé: “Trasparenza è merito”

“Senza trasparenza non c’è merito, ma abbondano clientelismi, corruzione e malaffare. Onestà e competenza dovrebbero rappresentare il minimo comune denominatore per tutti coloro che aspirano ad amministrare la cosa pubblica nell’interesse generale. Non per tornaconto personale”.

Lo ha dichiarato Franzoso, che spiega: “Purtroppo, i partiti e i movimenti politici non sempre si sono mostrati capaci di selezionare una classe dirigente all’altezza della complessità e delle sfide che il mondo di oggi presenta, già a partire dalle città. Invece di unirci al coro di chi si lamenta, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche per agevolare il cambiamento”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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