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albero caduto roma viale delle milizie

Ne sono caduti dopo una leggera nevicata a marzo, poi più nulla. Fino alla scorsa notte, quando un platano di 12 metri è caduto a viale delle Milizie, al quartiere Prati, distruggendo un autobus del servizio notturno e ferendo leggermente l’autista. Apparentemente senza nessuna ragione. Ma a Roma esiste davvero un pericolo alberi-pericolanti che da un momento all’altro possono cadere sulla testa di auto e persone? 

Il Campidoglio ribadisce in una nota “il forte impegno nel monitoraggio degli alberi di alto fusto e nella rigenerazione del consistente patrimonio arboreo della Capitale. Ad oggi, sono stati monitorati 82 mila alberi mentre circa 50 mila esemplari sono stati schedati rilevando specie, posizione georefenziata e stato di salute. L’importante lavoro di schedatura proseguirà nei prossimi mesi. Su tutte le situazioni di criticità l’Amministrazione capitolina èintervenuta e sta intervenendo. Circa 700 sono stati gli alberi abbattuti per ridurre il rischio di danni a persone e cose. Gli interventi di potatura e abbattimento per rami e alberi effettuati in emergenza per evitare danni imminenti sono stati oltre mille in pochi mesi”.

“L’impegno riguarda anche una importante operazione di rigenerazione dei circa 330 mila alberi di Roma. Su strada, agli abbattimenti stanno seguendo operazioni di sostituzione grazie a una gara che permetterà di mettere a dimora circa 700 nuovi alberi stradali alti non meno di 3 metri. Nei parchi e nelle aree verdi, invece, èstata avviata un’operazione di riforestazione urbana per incrementare il numero di alberi presenti in città, al netto di quelli che andranno progressivamente eliminati”.

Spiega L’assessora alla Sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari:

“Le criticità sugli alberi di Roma sono dovute in gran parte a decenni di mancata o cattiva manutenzione. Non mancano alberi danneggiati da incidenti stradali o con radici recise nel corso di lavori di manutenzione delle reti effettuati senza alcuna attenzione per le piante. Inoltre, ci sono un gran numero di esemplari giunti alla fine del loro ciclo vitale per i quali, negli anni passati, non era stata programmata la sostituzione”.

Nella notte del primo marzo erano stati 15 gli alberi caduti a causa della neve. Molti di più quelli che hanno richiesto un’intervento di potatura.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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