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Alessandro De Angelis: Gesù, il Che Guevara dell’Anno Zero

CopertinaTutto quello che crediamo di sapere su Gesù è falso.

Gesù e Giovanni detto Battista sono due personaggi inventati e costruiti sul rivoluzionario Giovanni, figlio di Giuda di Gamala. Gli apostoli? Costruiti sui fratelli di Giovanni ed anche loro figli di Giuda.

In questo libro troverete le prove che hanno permesso di svelare l’inganno dopo duemila anni, grazie alla comparazione dei vangeli con gli scritti di Giuseppe Flavio in russo antico, oltre che in greco, nei quali le pie mani censorie della chiesa si sono fatte sfuggire passi determinanti.

Grazie a queste nuove scoperte è stato possibile ricostruire il vero luogo

e le modalità di cattura del personaggio che chiamarono Gesù: un rivoluzionario al quale fu tolta la spada di mano per sostituirla con un ramoscello d’ulivo, e a cui fu creato un alter-ego per ricopiare l’allegoria solare dei due dei egizi Seth ed Horus.

Gesù era un rivoluzionario palestinese:

e come i rivoluzionari del tempo, venne crocifisso. 

Un libro documentatissimo, ironico, sprezzante.
Un saggio di Storia che fa giustizia una volta per tutte delle bugie della Chiesa. 

Indice

1. La nascita delle Religioni
2.  Gesù: il Che Guevara dell’Anno Zero
3. La vera identità dei fratelli/apostoli di Gesù
4. Il depistaggio: la creazione dei nuovi apostoli
5. Dopo 2000 anni sveliamo la vera identità di Gesù
6. La creazione di Giovanni Battista e Gesù da Giovanni figlio di Giuda il Galileo
7. Il falso processo di Gesù
8. Gesù di Nazareth o Giovanni di Gamala?
9. Le prove della chiesa sull’esistenza di Gesù
10. Le interpolazioni su Gesù e Giovanni Battista
11. L’invenzione del battesimo e del ministero di Gesù
12. La rivolta del monte Garizim
13. Dov’è la tomba di Gesù

Conclusioni – Parabola del debitore spietato

Estratto dal Libro

Il 4 Febbraio 1859 il Dr. Tischendorf, uno studioso biblico Tedesco, scopri 346 fogli di un codice antico in una stanza del monastero di santa Caterina, che si trova sul Monte Sinai. Erano scritti in Greco su pelle d’asino e su di essi erano incisi il Vecchio ed il Nuovo Testamento e datati al 380 d.C.. 

Era la più antica Bibbia mai ritrovata: la Bibbia Sinaitica, in mostra nella British Library di Londra. Venne acquistata nel 1933 dal British Museum di Londra che la comprò dal governo sovietico per centomila sterline. 

Il British Museum di Londra la sottopose a numerosi esami all’ultravioletto, rivelando numerose sostituzioni di passaggi compiuti da almeno nove differenti redattori, grazie ai pigmenti d’inchiostro trattenuti in profondità nella pelle della Bibbia. 

Se si fa un confronto tra il Nuovo Testamento della Bibbia Sinaitica con il Nuovo testamento odierno, si possono accertare ben 14800 alterazioni, ed il fatto che nella Sinaitica ci sono solamente tre Vangeli poi eliminati: il Pastore di Erma, la Missiva di Barnaba, e le odi di Salomone. 

Ma ciò che saltò subito agli occhi, creando un giustificato allarme nella Chiesa, non fu tanto ciò che vi era scritto, ma ciò che mancava rispetto alle altre bibbie di epoca più recente, e cioè la mancanza della miracolosa nascita verginale di Gesù e la sua resurrezione e la resurrezione in cielo…

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