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Algeria, cancellati i volti delle donne candidate sui manifesti

Pubblicato il 19/04/2017 –
giordano stabile –
inviato a Beirut –

“Ovetti” bianchi al posto dei volti delle candidate donne. A tre settimane dalle elezioni parlamentari in Algeria – si vota il 4 maggio – si riaccende la lotta per la condizione femminile. Nelle province rurali, come quella di Arreridj, partiti di ispirazione islamica, hanno cancellato i volti delle loro candidate dai manifesti. Al loro posto un ovale bianco, incorniciato nello hijab, il velo tradizionale.

La decisione ha subito aperto lo scontro fra la parte “laica” del Paese, guidato dagli anni Settanta dal Fronte di Liberazione Nazionale, Fnl, e dominato dai militari, e il forte movimento islamico che negli anni Novanta aveva creato il Fis, Fronte islamico di salvezza, e dopo l’annullamento del voto del 1992, alla guerra civile e al terrorismo islamista.

Un avatar in tv

Una candidate del Fronte nazionale per la Giustizia sociale, partito ispirato all’islam politica, è apparsa sul canale televisivo Ennahar nella provincia di Ouargla in forma di “avatar” femminile bianco, invece che con la sua persona.

La Commissione elettorale: è “illegale”

E’ intervenuta la Commissione elettorale e ha bollato come “pericolosa, illegale, opposta alle leggi e alle tradizioni” la pratica: “Ogni cittadino ha il diritto di sapere per chi vota”.

I precedenti in Egitto e a Gaza

Già in Egitto, nel 2011 e nel 2012, i partiti salafiti avevano cancellato i volti delle donne dai manifesti, sostituiti da immagini floreali. Una polemica simile era scoppiata a Gaza lo scorso settembre, prima delle elezioni amministrative poi rinviate. Anche lì erano spariti i volti delle candidate di Al-Fatah dai manifesti.

http://www.lastampa.it/2017/04/19/esteri/algeria-cancellati-i-volti-delle-donne-candidate-sui-manifesti-PvSaD7p14IHuLbcg1flkrJ/pagina.html

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