TwitterFacebookGoogle+

Allarme Onu, in Libia 235.000 pronti a partire per Italia

Roma – L’Onu lancia l’allarme su una nuova ondata di migrazioni diretta verso l’Italia. “In Libia ci sono 235 mila migranti che aspettano di trovare il modo per andare in Italia, e lo faranno. E’ cruciale ristabilire la sicurezza nel Paese, per contrastare il fenomeno del traffico degli esseri umani che si intreccia con quello del terrorismo”, ha spiegato Martin Kobler, capo della missione del Palazzo di Vetro in Libia, al quotidiano La Stampa. Kobler indica in “terrorismo e migrazioni” i “sintomi della stessa malattia, che e’ la mancanza di autorita’ statale. Quindi dobbiamo affrontare il problema alla radice, ristabilendo la legalita’”. “Il traffico di esseri umani -prosegue l’inviato Onu nell’intervista- e’ un crimine, e come tale va combattuto: servono una polizia e un esercito unitari, schierati su tutto il territorio, per contrastare terroristi e trafficanti. Il rafforzamento della sicurezza e’ la questione piu’ importante in questo momento. Se ci sara’ un esercito forte e unito, non frammentato, i pericoli del terrorismo e del traffico di esseri umani finiranno” mentre “la comunita’ internazionale sta gia’ facendo molte cose, come ad esempio l’addestramento della Guardia costiera libica gestito dagli europei”. Ma, aggiunge Kobler, “per risolvere davvero il problema bisogna andare alla sua radice, che sta nel transito e nel traffico sulle coste libiche, ma anche nella poverta’ dei paesi d’origine. Io sono stato nei campi, ho parlato con migranti senegalesi o della Guinea Bissau, e tutti mi hanno detto che partono perche’ a casa loro non hanno nulla da mangiare. La battaglia va condotta prima di tutto nei Paesi d’origine, e cosi’ risolveremo anche l’emergenza del transito in Libia”. L’inviato Onu ha anche elogiato il ruolo dell’Italia nella transizione libica, a partire dall’iniziativa con cui ha fornito un ospedale a Misurata, in Libia. “Sono molto contento”, afferma Kobler, “l’Italia ha offerto parecchio aiuto anche durante i combattimenti a Sirte, trasportando nei suoi ospedali i feriti che non potevano essere curati sul posto. Creare ora una struttura da campo nel territorio da’ un segnale positivo alla popolazione. Roma sta svolgendo un ruolo cruciale e importante, e io sono molto grato al vostro governo”. (AGI) .

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.