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Alzheimer, oggi la giornata mondiale. In Italia 700mila malati

Roma – Con 46 milioni di malati nel mondo, l’Alzheimer sta diventando una emergenza mondiale a causa dell’invecchiamento della popolazione. Non solo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede un raddoppio da qui ai prossimi 20 anni. Di questi malati, oltre 700 mila sono in Italia. E’ l’allarme lanciato in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer che cade oggi per richiamare l’attenzione del morbo e sulle strategie di prevenzione. 

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Un appello alla solidarieta’ con quanti sono colpiti dal morbo e ai loro familiari e’ arrivato oggi da Papa Francesco che all’Udienza Generale ha ricordato che “oggi ricorre la XXIII Giornata mondiale per l’ Alzheimer, che ha per tema ‘Ricordati di me'”. “Invito – ha detto il Papa – tutti i presenti a “ricordarsi”, con la sollecitudine di Maria e con la tenerezza di Gesu’ Misericordioso, di quanti sono affetti da questo morbo e dei loro familiari per far sentire la nostra vicinanza. Preghiamo anche per le persone che si trovano accanto ai malati sapendo cogliere i loro bisogni, anche quelli piu’ impercettibili, perche’ visti con occhi pieni di amore”. 

Sull’importanza della prevenzione aveva insistito il G8 dei Capi di Stato e di Governo tenuto a Londra che ha raccomandato a tutti i paesi del mondo di trovare strategie efficaci per prevenire e contenere il decorso delle demenze, sollecitando lo svolgimento di attivita’ e ricerche per anticipare la patologia e individuare i soggetti a rischio prima che il corredo neuronale sia compromesso. 

Il protocollo ha dato significativi miglioramenti cognitivi nell’80% dei pazienti che hanno partecipato. Il controllo preventivo e’ molto importante perche’ la malattia di Alzheimer inizia silenziosamente 10 – 15 anni prima che appaiono i sintomi, negli anni distrugge milioni di neuroni. E’ quindi fondamentale accorgersi della patologia prima che avvengano danni irreversibili. Il nostro cervello e’ un organo come tutti gli altri, col tempo invecchia e puo’ ammalarsi, va controllato come controlliamo gli altri organi andando dal cardiologo, dall’oculista o dall’ortopedico e va anche tenuto in esercizio, come facciamo per i muscoli andando in palestra. Con l’esercizio i muscoli rimangono tonici e si rallenta l’invecchiamento, la stessa cosa vale per il cervello. Il protocollo Allena il Cervello e’ utile anche per le persone sane che vogliono allenare la mente e rallentare l’invecchiamento. Il test, utile per tutti, e’ raccomandato particolarmente alle persone oltre i 55 anni. 

Per questo è stata lanciata oggi a Roma la campagna di test preventivi gratuiti a cura della Fondazione IGEA ONLUS e dell’Universita’ di Roma, in collaborazione con la Associazione Alzheimer Roma ONLUS, che si occupa dei familiari dei malati fornendo informazioni e sostegno. Il test si puo’ prenotare al numero 3284395721 o via mail info@fondazioneigea.it. Il test fornisce un controllo iniziale dello stato cognitivo ed e’ in grado di individuare in anticipo eventuali deficit che potrebbero indicare il rischio di cadere nella patologia nei prossimi anni. In caso di necessita’ si puo’ intervenire per individuare i fattori di rischio e rallentare e contrastareil decorso della malattia con il protocollo Allena il Cervello che e’ stato sperimentato con successo dal professor Lamberto Maffei, Vicepresidente dell’Accademia dei Lincei, con gli Istituti di Fisiologia Clinica e di Neuroscienze del CNR e con l’Universita’ di Pisa. (AGI) 

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