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Alzheimer: si previene a tavola con dieta mediterranea

(AGI) – Rho (Milano), 4 set. – Movimento fisico quotidiano,
un’attivita’ costante per il cervello e un approccio nutritivo
che valorizzi la dieta quotidiana gia’ prima
dell’invecchiamento. Sono queste le tre variabile capaci di
ridurre fino al 50% il rischio di Alzheimer. In occasione di
uno degli appuntamenti organizzati a Expo Milano 2015 dal
Ministero della Salute, il dottor Giuliano Binetti dell’Irccs
San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, ha spiegato il
potenziale preventivo insito nell’alimentazione: “L’Alzheimer
e’ un problema non solo medico e fisico ma anche sociale – ha
detto – i malati tenderanno ad aumentare perche’ siamo una
popolazione che invecchia in maniera significativa. Non abbiamo
farmaci che risolvono il problema, quelli che abbiamo la
rallentano ma non la aggrediscono, quindi tutte le strategie
che possono prevenire o posticipare andrebbero sponsorizzate.
L’alimentazione e’ uno di questi approcci di tipo preventivo”.
Secondo quanto spiegato dall’esperto, esistono “tanti studi
sulla correlazione tra singoli elementi che possono interagire,
come vitamine e omega3, migliorando l’invecchiamento e
prevenendo la malattia. Abbiamo quindi evidenze di questa
possibilita’ di rallentare l’invecchiamento cervello e quindi
anche la possibile malattia di Alzheimer. Ultimamente – ha
proseguito – si sta sviluppando non solo l’approccio con
singoli elementi, ma attraverso una dieta quotidiana che, gia’
da prima dell’invecchiamento, possa sostenere cervello”. Tra
questi c’e’ la dieta mediterranea: “noi abbiamo la fortuna di
averla culturalmente nel sangue – ha fatto notare Binetti -, ma
l’abbiamo trascurata, virando verso un’alimentazione sempre pu’
vicina ai paesi del Nord Europa. La dieta mediterranea, invece,
e’ ricca di elementi che servono al cervello per invecchiare
meglio, come olio di oliva, antiossidanti, omega 3 e vitamine,
e’ povera di carne e derivati del latte e ricchissima di cibi
provenienti dal mondo vegetale. Gli studi – ha concluso
l’esperto – dicono che quanto prima iniziamo questo approccio
dietetico piu’ il nostro cervello puo’ invecchiare meglio ed
essere piu’ forte”. (AGI)

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