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Angellara, processo a ex vescovo Pierro verso la prescrizione: udienza fra un anno

pierro--180x140In primo grado è stato condannato per truffa aggravata

 SALERNO – Tanto rumore per nulla. Tanto clamore mediatico, centinaia di atti di indagine, intercettazioni mai uscite fuori e una sentenza di condanna in primo grado per truffa aggravata che rischia di non cancellare mai quell’alone grigio di sospetto che per anni ha insidiato la curia di Salerno , il suo ex arcivescovo Gerardo Pierro e il suo fidato don Comincio Lanzara.

Il processo sull’ex colonia San Giuseppe, diventata Angellara Home e gestita come un albergo, non vedrà neanche la fine del procedimento di secondo grado. Alla Corte d’Appello di Salerno non è stata celebrata neanche un’udienza. E l’ultima, quella di ieri mattina, sulla falsariga delle precedenti – fissate a luglio e a ottobre scorso – si è conclusa con il terzo rinvio. Lontano, molto lontano, se si considera che la prossima data è il 9 febbraio 2015. Un anno. Deve passare ancora un anno per ritornare ad accertare se quegli affari della diocesi retta da Pierro erano davvero strani. La prescrizione, però, è dietro l’angolo, ma questo particolare non influenza il collegio del Tribunale di secondo grado. Troppo occupato a celebrare cinque “maxi-processi importanti” durante l’anno in corso. Lo dice chiaramente il giudice relatore Giovanna Lerose, mentre legge l’ordinanza di rinvio concordata con il presidente Franco Pasquariello.

LA SVOLTA – Quindi, non c’è tempo per le vicende giudiziarie di Pierro e don Comincio (che hanno sempre gridato la loro innocenza). Non c’è tempo per sapere se l’assoluzione in primo grado dei tecnici del Comune di Salerno sia stata giusta o meno. Non c’è tempo per svelare in aula i misteri della chiesa salernitana. Ci sono altre priorità per i giudici salernitani. E sapere se con quei due milioni e mezzo di soldi pubblici sia stata realizzata una struttura per giovani e persone meno abbienti o un albergo per fare business, per la giustizia salernitana non è un’urgenza. In aula i volti degli avvocati difensori manifestavano meraviglia, mentre fuori si calcolavano i tempi della prescrizione. A cui ovviamente si può rinunciare, ma solo tra un anno. La storia della curia di Salerno e di monsignor Gerardo Pierro è cominciata il 15 luglio 2008, quando il pm Roberto Penna e il nucleo di polizia tributaria sequestrano l’ex colonia per bambini di via Allende. Prima, la procura aveva raccolto documenti e testimonianze sul caso e, dopo, la Regione Campania aveva chiesto la revoca del finanziamento erogato e la restituzione dei due milioni e mezzo di euro. Adesso che il procedimento penale rischia di essere inghiottito nella spirale della prescrizione, il processo amministrativo – sulla revoca del finanziamento – è arenato al Consiglio di Stato. Palazzo Spada forse attendeva il resoconto della giustizia penale che, però, non arriva. E Gerardo Pierro resta nella sua villetta del seminario di Pontecagnano con vista sulla statua a mezzo busto che lo raffigura.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2014/4-marzo-2014/angellara-processo-ex-vescovo-pierroverso-prescrizione-udienza-un-anno-2224160064040.shtml

Fonte

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