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Anime buone preoccupate per il soldato rapito

“Faccio mio l’appello di altri colleghi per l’immediato rilascio del soldato israeliano rapito”. Così, Renzi e credo che tra i colleghi annoverasse anche il premio Nobel per la pace, Obama, il quale anche lui sembra molto preoccupato per la sorte del soldato israeliano, e forse anche per tutte quelle armi nuovissime di zecca che dovrà fornire ad Israele.

E se non si trattasse di una tragedia, a me, che sarebbe giusto piangessi per quel sta succedendo a Gaza, verrebbe da ridere. Ma come, chiamano guerra l’inferno di bombe che Israele sta scatenando su Gaza, chiamano guerra l’uccisione di donne e bambini, la chiamano guerra e si preoccupano tanto per il rapimento di un soldato? Ma non è normale in guerra fare prigionieri? Oppure è normale solo fare strage d’innocenti?

Elisa Merlo

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