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Anniversario della seconda intifada, scontri in Spianata Moschee

(AGI) – Gerusalemme, 28 set. – Alta tensione a Gerusalemme, nell’anniversario della seconda intifada, la rivolta palestinese scoppiata il 28 settembre del 2000. Nuovi scontri tra polizia israeliana e palestinesi si sono registrati nella moschea di Al-Aqsa, nel complesso della Spianata, che agli ebrei e’ noto come il Monte del Tempio, nel cuore di Gerusalemme. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza nel primo giorno della celebrazione della festivita’ ebraica di Sukkot, conosciuta anche come “festa dei tabernacoli”. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni e granate stordenti per disperdere un gruppo di giovani che, barricati all’interno della moschea, minacciavano di attaccare gli ebrei che dovessero accedere alla spianata. Secondo quanto riferito dalle autorita’ israeliane, i manifestanti hanno trascorso la notte nell’edificio e, all’arrivo degli agenti, hanno lanciato bombe molotov e pietre. Gia’ domenica giovani palestinesi a volto coperto avevano lanciato sassi e petardi contro i poliziotti israeliani, dopo che si era diffusa la voce, falsa, che gruppi di ebrei stavano per accedere al sito che e’ il terzo luogo sacro dell’Islam, ma e’ sacro anche all’ebraismo. Con l’inizio delle otto giornate di Sukkot, la festa di pellegrinaggio degli ebrei, la polizia israeliana non consente piu’ l’accesso al luogo sacro ai palestinesi di eta’ inferiore ai 50 anni. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, pressato dall’estrema destra, ha insistito che rispettera’ lo status quo previsto dagli accordi internazionali che consente agli ebrei di visitare il Monte del Tempio ma non di pregarvi, per evitare tensioni. Proprio una visita di Ariel Sharon al Monte del Tempio fu la scintilla che fece scoppiare la seconda intifada, dopo il fallimento del vertice di Camp David tra l’allora presidente Usa, Bill Clinton, il premier israeliano, Ehud Barak, e il presidente dell’Anp, Yasser Arafat. (AGI) .
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