TwitterFacebookGoogle+

Appello all'unità di Mattarella in vista del referendum

Rimini – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un forte appello all’unita’  della politica in vista del referendum costituzionale sulla riforma Boschi del prossimo autunno: “La Repubblica e’ nata da un referendum, e dunque da un confronto democratico”, ha ricordato il Capo dello Stato rivolgendosi  aprendo il Meeting di Rimini, “la divisione degli orientamenti, pero’, e’ stata tradotta in una straordinaria forza unitaria. Merito dei nostri padri e delle nostre madri”. Fu una scelta di popolo “che ci ha consentito di risalire la china che avevamo percorso in caduta, il baratro nel quale eravamo precipitati negli anni della dittatura, con i lutti e la disperazione della guerra, con le macerie della distruzione”, ha sottolineato Mattarella. Il presidente della Repubblica ha voluto ricordare ai giovani di Cl anche il “merito delle forze politiche e delle classi dirigenti democratiche, che hanno saputo capire, malgrado difficolta’ molto grandi (che talvolta vengono oggi sottovalutate),cio’ che li univa, al di la’ dei legittimi contrasti”.

Mattarella ha invitato “a mettere insieme le speranze” e a “dare valore al dialogo”, perché “nessuno può seriamente pensare di farcela da solo”. Nel suo intervento al Meeting quest’anno ha per tema “Tu sei un bene per me”, Il Capo delloStato ha invitato a non eccedere nelle divisioni e nelle polemiche”: “Gli inevitabili contrasti che animano la dialettica democratica non devono farci dimenticare che i momenti di unità sono decisivi nella vita di una nazione”, ha avvertito. Mattarella ha ricordato come la storia dell’Italia sia “illuminata da occasioni di unità”, dal sentimento comune che dapprima permise all’Italia di risorgere dopo la dittatura e la disfatta, e che negli anni di piombo permise di sconfiggere il terrorismo. “Questa ricomposizione”, ha concluso, “ha generato sviluppo, diritti, opportunita’. Ha ridotto le distanze sociali. Ha promosso conoscenze, cultura, speranze”.

“E’ un gran merito ed e’ importante quando nel confronto politico si riconosce il momento in cui e’ necessario essere uniti e trovare i momenti di convergenza perche’ sono la punteggiatura dell’unita’ del Paese”, ha insistito Mattarella.  

“Senza Europa, da solo, neppure il Paese piu’ forte puo’ farcela a garantire la sicurezza e lo sviluppo che i suoi cittadini chiedono”: con queste parole Mattarella ha spronato a non avere paura davanti al fenomeno migratorio e a mettere in campo politiche in cui si uniscano umanita’ e rispetto delle leggi. “L’Europa – ha detto – e’ la dimensione necessaria per affrontare, con umanita’ ed efficacia, la politica dell’immigrazione e l’accoglienza dei profughi che fuggono dalle violenze e dalle guerre. Tanta strada e’ ancora da fare. Ci vuole umanita’ verso chi e’ perseguitato, accoglienza per chi ha bisogno e, insieme, sicurezza di rispetto delle leggi da parti di chi arriva. Occorre severita’ massima nei confronti di chi si approfitta di essere umani in difficolta’, cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito. Ci vuole intelligenza e visione per battere chi vuole la guerra”. 
“Senza Europa, da solo, neppure il Paese piu’ forte puo’ farcela a garantire la sicurezza e lo sviluppo che i suoi cittadini chiedono. La portata inedita delle migrazioni – ha fatto notare il Presidente della Repubblica – suscita apprensione. Si tratta di un’ansia, di una paura comprensibile, che non va sottovalutata. Ma non dobbiamo farci vincere dall’ansia e dobbiamo impedire che la paura snaturi le nostre conquiste, la nostra civilta’, i nostri valori. Quelli per i quali noi europei siamo un modello e un traguardo nel mondo. Vorrei ripetere anche qui che non possiamo deturpare l’immagine dell’Europa, come luogo di liberta’, di democrazia, di diritti, per renderla meno attraente”

Sull’immigrazione, il presidente della Repubblica ha osservato che “non ci difenderemo alzando muri all’interno o all’esterno di noi”. “In un tempo di cambiamenti epocali come il nostro e’ necessario prestare attenzione e dar spazio alla visione dei giovani. Senza farci vincere dalle paure. Dalle paure antiche e da quelle inedite. Attenti a non cadere nell’errore di ritenere nuove false soluzioni gia’ vissute e fallite nel breve Novecento. Non ci difenderemo alzando muri verso l’esterno, o creando barriere divisorie al nostro interno”. (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.