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Appello di Juncker ai 28 dell'Ue "Accogliamo 160mila migranti"

(AGI) – Strasburgo, 8 set. – Non solo la ripartizione dei 160mila rifugiati e il miglioramento della politica comune dell’asilo: la politica europea dell’immigrazione deve prevedere anche il rafforzamento dei controlli ai confini dell’Unione. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha quindi sottolineato nel suo discorso al Parlamento europeo che occorre “rafforzare Frontex in modo significativo perche’ diventi un sistema europeo di sorveglianza delle frontiere e delle coste pienamente operativo”.

Entro la fine dell’anno, ha preannunciato Juncker, la Commissione proporra’ “misure ambiziose per mettere in campo un corpo europeo di controllo delle frontiere e delle coste”, e anche se questo “avra’ un costo”, l’esecutivo ritiene che “siano soldi bene investiti”. La mia Commissione non abolira’ Schengen Lo spazio di libera circolazione dei cittadini europei Schengen “non sara’ abolito sotto il mandato di questa Commissione” ha assicurato Juncker. Il presidente della Commissione ha anche proposto la creazione di un fondo fiduciario di emergenza pari a 1,8 mld di euro per aiutare l’Africa e far fronte all’instabilita’ della regione e ad affrontare le cause dell’immigrazione clandestina.

“Cifre spaventose, ma non bisogna avere paura”

“La Commissione europea propone oggi di creare un fondo fiduciario di emergenza, che comincera’ con 1,8 mld di euro delle nostre risorse finanziarie comuni per far fronte alla crisi nel Sahel, nel Corno d’Africa e nel nord Africa”. I Paesi di provenienza dei migranti che dovessero essere esclusi dalla lista di quelli “sicuri” non potranno piu’ essere candidati all’ingresso nell’Unione europea. E’ il monito di Juncker, che ha parlato di questo aspetto del nuovo piano per una politica comune per gestire l’emergenza immigrazione durante il suo discorso al Parlamento europeo.

Merkel, “dai migranti piu’ opportunita’ che rischi”

I migranti provenienti dai Paesi “sicuri” non avranno diritto alla protezione internazionale, ma i Paesi che escono dalla lista “perche’ non garantiscono i diritti fondamentali devono sapere che perdono la possibilita’ di aderire all’Ue: le due misure procedono in parallelo”, ha osservato.

I 28 approvino ripartizione 160mila rifugiati

Juncker ha annunciato il piano Ue di accoglienza per ulteriori 120mia rifugiati in Europa (oltre ai 40mila gia’ previsti), da ripartirsi in quote obbligatorie tra gli Stati. “Chiedo che venga adottato questo meccanismo”, ha detto, nu piano che riguardera’ 160mila persone. “Gli europei devono prendersi carico di queste persone, abbracciali e accoglierli. Spero che tutti siano coinvolti, che non ci sia retorica e solo parole, ma che ci sia azioni”.

“Mi auguro veramente -ha continuato- che lunedi’ prossimo i ministri degli Interni dei paesi Ue decidano senza esitazioni la ripartizione di 160 mila persone, ognuno deve fare la sua parte”. “Non parliamo di numeri, ma di esseri umani che vengono da Siria e Libia e quello che stanno passando potrebbe accadere a chi oggi vive in Ucraina: non si puo’ fare distinzione di credo, etnia o di altro tipo”. (AGI)

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