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Arizona e Texas pronti inviare la Guardia Nazionale. Cosa succede al confine tra Usa e Messico

L’Arizona e il Texas sono pronti a inviare la Guardia Nazionale al confine con il Messico già dalla prossima settimana in linea con quanto richiesto dal presidente Donald Trump per contrastare l’immigrazione clandestina. Il governatore dell’Arizona, Doug Ducey, ha annunciato, via Twitter che invierà 150 uomini mentre il Texas Military Department, dal quale dipendono le guardie nazionali dello Stato, ha annunciato una conferenza stampa sull’invio di truppe al confine.

Our office is working closely with @AZNationalGuard, @DeptofDefense and @DHSgov on plans to deploy approximately 150 national guard members to the border next week

— Doug Ducey (@dougducey) 6 aprile 2018

Trump ha firmato mercoledì scorso un memorandum ordinando al capo del Pentagono, James Mattis, di sostenere con le sue truppe il dipartimento per la Sicurezza Nazionale per “l’impennata di attività illegale” e ha dichiarato di voler dispiegare al confine tra 2.000 e 4.000 uomini.  Non è ancora chiaro come deciderà di agire la California, i cui amministratori democratici si sono opposti finora a gran parte delle misure volute da Trump. Anche gli ex presidenti George Bush nel 2006 e Barack Obama bel 2010 avevano inviato la Guardia Nazionale al confine con il Messico.

La legge statunitense vieta di destinare militari alla sicurezza e all’ordine pubblico nazionale e per questo la Guardia nazionale, forza militare di riservisti, avrà un ruolo limitato e non potrà arrestare migranti nelle zone limitrofe, ma può sostenere le guardie di frontiera nelle operazioni di “rilevamento aereo, trasporto, riparazione del muro di confine e supporto logistico”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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