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Armenia-Azerbaigian: scontri in Nagorno-Karabakh, decine vittime

(AGI/AZERTAC) – Baku, 2 apr. – Sono ripresi nella notte gli scontri nella regione del Nagorno Karabakh contesa tra Armenia e Azerbaigian. Baku ha accusato le forze armene di aver ucciso 12 militari azeri e abbattuto un elicottero. Lo ha affermato il ministero della Difesa dell’Azerbagian, aggiungendo che il proprio esercito ha preso il controllo di “due alture strategiche e un villaggio” nel corso degli scontri nel Nagorno-Karabakh. Nelle ultime ore entrambe le parti si sono accusate di aver violato la tregua, con un’offensiva dell’artiglieria pensante lungo tutta la linea del fronte e che è andata avanti per ore.

Nell’attacco azero, secondo fonti ufficiali dell’autoproclamata Repubblica del Karabakh, sono morti vari soldati, ma anche civili tra cui due ragazzini (uno di 12 anni). Erevan da parte sua ha accusato le truppe azere di aver “ucciso 18 soldati armeni e di averne feriti 35”. Lo ha denunciato il presidente Serzh Sarkisian Per l’enclave azera abitata dagli armeni i due Paesi hanno combattuto una guerra dal 1988 al 1994 costata la vita a 30mila persone, conclusasi con un cessate il fuoco, ma non un accordo di pace e senza definire lo status dell’enclave.

Il Nagorno-Karabakh è riconosciuto dalla comunità internazionale come parte dell’Azerbaigian, ma la regione è governata per lo più dalla Repubblica del Nagorno-Karabakh, indipendente de facto e filo-armena. In un comunicato, l’esecutivo armeno ha accusato l’Azerbaigian di aver sferrato l’offensiva, con artiglieria, blindati e mezzi dell’aeronautica, e ha messo in guardia da gravi conseguenze in caso Baku prosegua l’azione militare. Secondo la nota ufficiale, l’attacco azero sarebbe stato respinto dalle truppe karabake. L’Azerbaigian ha denunciato attacchi armeni con artiglieria pesante, mortai, lanciagranate e mitraglitici contro varie località di frontiera, in cui è morto un uomo e rimasto gravemente ferito il figlio.

L’escalation di tensione nel Nagorno-Karabakh, dove le scaramucce sono costanti, è stato il tema di un incontro nelle ultime ore anche a Washington, tra il presidente armeno, Serge Sargsian, con il segretario di Stato americano, John Kerry. La Russia, che ha una base militare nel territorio armeno, ha fatto sapere che segue attentamente gli sviluppi nel Caucaso del Sud. (AGI)

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