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Arrestati 3 jihadisti Isis in Turchia, "preparavano attentato"

Istanbul – Tre terroristi dell’Isis, due dei quali da mesi nella lista dei ricercati di Ankara, sono stati arrestati questo pomeriggio a Gaziantep. In base a quanto dichiarato dalla polizia della citta’, situata al confine siriano, i tre stavano preparando un attentato.

Il blitz delle forze dell’antiterrorismo in un’appartamento del centro della citta’, ha portato all’arresto di Talha Gunes e Abdulmutallip Demir, arrestato insieme alla moglie Gamze, sorella di Yunus Durmaz, “l’emiro” della cellula Isis attiva nel sud della Turchia, mente della strage di Ankara dello scorso 10 Ottobre, nella quale persero la vita 103 persone, e degli attentati kamikaze di gennaio e marzo a Istanbul, in seguito ai quali le vittime furono rispettivamente 12 e 5. Durmaz si e’ tolto la vita a Gaziantep lo scorso maggio, per non essere arrestato durante un blitz delle forze dell’antiterrorismo.

Tra gli arrestati di oggi spicca il nome di Gunes, conosciuto come il cugino del kamikaze che uccise tre poliziotti a Gaziantep lo scorso 1 maggio, ma sopratutto come l’artigiano che preparava gli ordigni e armava le cinture esplosive. Su di lui pendeva una taglia da circa 100 mila euro. La meta’ esatta, della taglia che invece pendeva sulla testa di Demir, sospettato di essere divenuto il capo della cellula, dopo la morte di Durmaz.

I due, secondo la polizia, stavano preparando un attentato “sensazionale”, da mettere a segno dopo che, lo scorso 22 agosto, un kamikaze di 14 anni ha ucciso 59 persone durante un matrimonio curdo. Nella retata condotta nell’appartamento sono stati sequestrati 20 chili di esplosivo, una cintura kamikaze gia’ armata e sette da armare, tre bombe a mano, un ordigno artigianale gia’pronto, una pistola, 385 cartucce, cinque detonatori piu’ uno da applicare a cintura suicida, materiale di propaganda jihadista e documenti.

Intanto continuano le epurazioni in Turchia dopo il tentato colpo di stato del 15 luglio. Il consiglio superiore della magistratura turco (Hsyk),ha annunciato la sospensione di altri 543 giudici. L’emissione del decreto, ufficializzata pochi minuti fa, e’ avvenuta attraverso la procedura prevista dallo stato di emergenza, dichiarato in Turchia per 90 giorni, una settimana dopo il fallito golpe del 15 luglio scorso. Gia’ la scorsa settimana, con la medesima procedura, lo stesso organismo di controllo della magistratura aveva sospeso 2.847 magistrati. E non si fermano le purghe neanche all’interno dell’esercito turco. Altri 820 ufficiali dell’esercito sono stati infatti epurati dalle forze di terra e della marina questa mattina. A darne l’annuncio il ministero della Difesa, che ha specificato che 648 di questi sono gia’ in arresto. Per tutti, giudici e militari, l’accusa e’ di avere legami con Fetullah Gulen, magnate e ideologo islamico residente negli Usa sospettato di essere la mente del fallito colpo di Stato.(AGI) 

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