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Arrestato a Lugano il 'patron' di Borsalino, maxi-bancarotta

(AGI) – Roma, 25 apr. – La Polizia cantonale svizzera ha arrestato a Lugano Marco Marenco, ‘patron’ del noto cappellificio Borsalino. L’uomo – scrive Tio, portale del Ticino – e’ accusato in Italia di numerosi reati finanziari, che ammonterebbero ad alcuni miliardi di euro. Nei suoi confronti e’ stata aperta la procedura di estradizione. Ricercato per la piu’ grande bancarotta italiana dai tempi di Parmalat, un crack finanziario da 3 miliardi e mezzo di euro ed orchestrato attraverso una fitta rete di societa’, Marco Marenco – afferma la tv svizzera – imprenditore astigiano al centro del crac di Borsalino, e’ stato arrestato venerdi’ mattina a Lugano. Ora si trova al carcere della Farera. Latitante dall’estate del 2014, ma gia’ attivo in Ticino dal 2006, Marenco era amministratore unico di una finanziaria in centro a Lugano, in Via degli Oliva. E proprio grazie al sistema di videosorveglianza cittadino, l’imprenditore e’ stato identificato. Il mandato di cattura internazionale era stato firmato l’estate scorsa, prima dal tribunale di Asti, poi da quello di Alessandria. L’estradizione di Marenco dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.(AGI) .
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