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Asia gli fa pignorare la casa e Morgan le risponde così (su Facebook)

Ha il sapore di un dramma come il famoso film della guerra dei Roses, l’ultimo capitolo della storia dei rapporti tra Morgan, al secolo Marco Castoldi, e Asia Argento. L’attrice ha ottenuto nei giorni scorsi il pignoramento della casa dell’ex marito per gli alimenti alla figlia Anna Lou non pagati dal 2011. E la risposta del cantautore non si è fatta attendere e su Facebook, in un lungo post, dà sfogo a vecchi rancori e rivendica il suo ruolo e il fatto di non essere attaccato ai soldi, e proprio per questo, massacrato anche mediaticamente. Ricorda la sua adolescenza stravolta dal suicidio del padre nel 1988 e una maturità arrivata per forza, e i suoi lavori fin da ragazzino per mantenere la famiglia, mamma e sorella comprese.

Per la figlia avuta con Asia Argento, il fondatore dei Bluvertigo ribatte che “ho pagato sempre, intere rette annuali per scuole private di lusso, ma non c’e’ problema, per la bambina questo e altro”. Si tratta di cifre di mantenimento per tremila euro al mese, “con cui certe famiglie avrebbero tirato su 12 figli”. Il musicista spiega di esser stata vittima di un’improvvisa crisi finanziaria, con la scoperta di aver accumulato crediti col fisco per 10 anni senza nemmeno saperlo: “Io di certo non ho mai detto a chi gestiva il mio denaro di non pagare le tasse”. “Non voglio entrare in questo argomento ora, ma era solo per dire che se i soldi se li prende tutti completamente lo Stato (perché ho un debito), come faccio a vivere per saldarlo? Come mangio? Con che energia lavoro? Con che entusiasmo faccio gli spettacoli? Con che creatività scrivo? A qualcuno interessa?”.

Quindi, insiste: “Ho pagato sempre, e i bonifici per gli alimenti sempre in automatico, come prima operazione. Per anni, pagato somme esorbitanti, intere rette annuali per scuole private di lusso, che costano più della Bocconi, ma non c’è problema, per la bambina questo e altro, figuriamoci. Per una bambina fantastica, che non ha colpa, semmai la fortuna di essere figlia di un musicista realizzato e di una attrice con un albero genealogico talmente grande che non ci sta neanche nei parchi delle sue ville in Toscana o nei giardini pensili delle sue terrazze romane. Ma il problema non è mica Asia. Sono certo che lei non c’entra nulla con questa faccenda, figuriamoci! Ma secondo voi, che interesse avrebbe nei confronti della mia umile dimora monzese, lei che vive tra Parigi e Los Angeles in case meravigliose, e che lavora con i più grandi registi del mondo? Mica ha bisogno di me per farsi mantenere! Quei tremila euro con cui certe famiglie avrebbero tirato su dodici figli, per lei sono una bazzecola, ci paghi giusto un giorno d’albergo a New York, viaggio escluso. Ma scherziamo? No?!”

“Però – osserva Morgan – appena ho sgarrato una mezza volta, e non per mia volontà, come ho spiegato ampiamente prima, allora ecco che subito arriva la notifica, il pignoramento, la chiamata a rispondere della condotta deplorevole, e per non parlare delle diffamazioni, le sputtanate a mezzo stampa”. Il tutto “senza un minimo di rispetto! E non parlo del ricordarsi di aver detto “ti amo”, ma del minimo rispetto di un essere umano” dice amareggiato. “Soldi, solo ed esclusivamente meccanismi economici, giochi di potere, d’acquisto, contrattuale, di vendita. Che palle. Che tristezza. La cosa che mi importa è che mia figlia mi vuole bene e si merita genitori che dialoghino volando alto e non solo di mere faccende pecuniarie. Magari di arte, ogni tanto”, conclude. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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