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Asse Berlino-Parigi-Roma "La Ue riveda le norme sull'asilo"

(AGI) – Roma, 2 set. – Italia, Francia e Germania chiedono alla Ue di rivedere le regole europee in materia di asilo e di raggiungere l’obiettivo di una “equa ripartizione dei rifugiati sul territorio europeo”; e insistono perche’ la loro proposta venga discussa venerdi’ alla riunione dei ministri degli Esteri della Ue. L’emergenza immigrazione torna dunque di prepotenza sul tavolo dei ministri degli Esteri Ue: la prima occasione “istituzionale”, nei giorni caldi della crisi in Ungheria e dopo i dati record sugli sbarchi dal Mediterraneo dell’estate, sara’ il Consiglio informale di venerdi’ e sabato a Lussemburgo. Nel cosiddetto formato “Gymnich” i Ventotto affronteranno la questione sabato mattina, assieme ai colleghi dei Paesi candidati all’ingresso in Ue. Sara’ l’occasione, oltre che di discutere del documento proposto da Italia, Francia e Germania in cui si chiede una risposta forte e meccanismi condivisi e armonizzati su accoglienza e gestione dei rifugiati, anche di parlare dell’eventuale passaggio alla seconda fase, piu’ operativa nel contrasto al traffico di migranti: la missione navale Eunavfor Med, che potrebbe agire nelle acque internazionali secondo quanto proposto nei giorni scorsi dal comandante Enrico Credendino. Nella prima fase, avviata nelle scorse settimane, e’ stata avviata l’attivita’ di intelligence per individuare i trafficanti di esseri umani e il loro sistema. Il documento sottoscritto dai ministri degli Esteri di Italia, Paolo Gentiloni, Germania, Frank-Walter Steinmeier e Francia, Laurent Fabius, chiede una forte risposta europea alla crisi: innanzitutto si chiede di rivedere contenuti e attuazione dell’attuale sistema di regole europee in materia di asilo, creato ormai 25 anni fa, occorra rivederne contenuti e attuazione; poi i tre ministri insistono sull’obiettivo di un’equa ripartizione dei rifugiati sul territorio europeo. Intanto l’Italia ha fatto sapere che intensifichera’ i controlli di confine al valico del Brennero mentre fa discutere la decisione della polizia ceca di segnare i migranti in arrivo al confine con l’Austria con un numero scritto a pennarello sul braccio, per identificare il treno e il vagone. Resta tesa la situazione a Budapest, dove 2.000 migranti sono accampati davanti alla stazione centrale, dopo che e’ stato loro vietato di salire sui treni in partenza per Austria e Germania. A seguito della richiesta di Berlino, il governo italiano ha comunicato la disponibilita’ a intensificare, nel rispetto degli accordi di Schengen, i controlli al confine del Brennero. La Provincia di Bolzano inoltre accogliera’ per qualche giorno – come misura temporanea per permettere alla Baviera di riorganizzarsi e fronteggiare l’emergenza contingente – un numero di profughi stimati tra i 300 e i 400. La Germania si prepara a cambiare la Costituzione in modo da rendere piu’ veloce e gestibile l’emergenza migranti. “Dovremo adattare tutto al cambiamenti: scuola, polizia, edilizia, alimentazione, sistema sanitario, tutto!”, ha esclamato il ministro dell’Interno tedesco, Thomas De Maiziere, in un’intervista al settimanale Zeit. “Parlo anche di cambiamenti alla Costituzione -ha aggiunto- e questo va fatto molto rapidamente, nel giro di qualche settimana”. Intanto la Corte di giustizia europea ha bacchettato l’Italia per il costo troppo alto dei permessi di soggiorno (tra gli 80 e i 200 euro) per gli immigrati, in quanto contrario alla direttiva europea sullo status dei cittadini di Paesi terzi per soggiorni di lungo periodo. A Breclav, Repubblica Ceca, al confine con l’Austria, la polizia ha ‘marchiato’ i migranti in arrivo in treno: agenti muniti di guanti e pennarelli scrivono sul braccio, anche dei bambini, il numero del convoglio e del vagone di provenienza. Immagini che evocano periodi bui della storia d’Europa e che hanno suscitato polemiche. Circa 2.000 rifugiati, in gran parte siriani, ma anche iracheni e afghani, hanno trascorso la notte accampati davanti alla stazione Keleti di Budapest senza poter accedere ai treni in partenza. Centinaia di persone protestano, guardate a vista dalla polizia, e chiedendo di poter partire per la Germania. Le autorita’ hanno riferito di aver intercettato ieri 2.284 rifugiati, tra cui 353 minori, entrati illegalmente nel Paese. Circa 4.300 migranti sono arrivati invece ad Atene: sono sbarcati al porto del Pireo tra ieri notte e stamani. In Germania arrivano piu’ di 100 migranti all’ora, secondo la polizia, mentre continua l’emergenza anche sotto il Canale della Manica fra la Francia e il Regno Unito, dove la societa’ che controlla i treni eurostar ha dovuto mandare questa mattina un convoglio da Londra a Calais per soccorrere centinaia di passeggeri bloccati nella stazione, dopo una notte di passione che ha visto almeno sei corse interrotte a causa dello sfondamento delle barriere di recinzione da parte dei migranti irregolari che da mesi stazionano nella cittadina transalpina in attesa di arrivare in Gran Bretagna. (AGI) .

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