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Associazioni gay, auguri a Vendola e avanti su legge adozioni

Roma – Chi condanna, chi esulta e chi ci scherza su (“…ma Tobia che nome e’?”): la notizia della paternita’ dell’ex presidente della Regione Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola, divide il web e diventa un caso politico, soprattutto dopo l’attacco di Matteo Salvini. Dal mondo delle associazioni gay arrivano gli auguri al leader di Sel e l’invito ad andare avanti su una riforma delle adozioni che apra alle coppie omosessuali. “Il piu’ grande deterrente alla maternita’ surrogata e’ l’adozione”, sottolinea Maria Paolo Concia, attivista del’associazione gay e lesbiche raggiunta telefonicamente dall’Agi . “Il Pd sta preparando un testo sulla riforma delle adozioni, da presentare in tempi brevi alla Camera e mi auguro che aldila’ della vicenda Vendola il Parlamento possa continuare su questa strada”. “Il primo passo e’ estendere le stepchild adoption alle coppie omosessuali e riformare l’istituto delle adozioni ad oggi pieno di restrizioni e costretto a procedure lentissime. In Italia – continua Concia – sono innumerevoli i bambini figli di coppie omosessuali che sono penalizzati perche’ senza diritto. E’ indispensabile una legge che sia attualizzata ai giorni moderni”

L’Arcigay si dice entusiasta per la nascita del figlio di Nichi Vendola: “Abbiamo appreso con grande gioia della nascita del piccolo Tobia Antonio, figlio di Nichi e del suo compagno Ed Testa”, dichiara il segretario nazionale Gabriele Piazzoni. “I commenti beceri su questo lieto evento”, prosegue Piazzoni, “ci richiamano tutte e tutti a restare mobilitati sul fronte parlamentare ma anche su quello della societa’ civile affinche’ questo Paese sia una casa accogliente anche per tutte le famiglie omogenitoriali. La serenita’ di queste famiglie resta uno dei traguardi ineludibili della nostra battaglia”, conclude.

“Ora spero che una vicenda personale non venga strumentalizzata dalla destra”, e’ l’auspicio di Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center, “in realta’ c’e’ bisogno di un dibattito maturo sui diritti dei bambini e dei genitori gay”. “Io per esempio -prosegue – e come me tanti, vorrei avere il diritto di adottare un bambino. Credo che su questo, con i toni giusti, la politica dovrebbe confrontarsi allargando le adozioni alla coppie gay, ai single e renderla meno impossibile di quanto sia oggi per tutti”

Anche Imma Battaglia presidente di Gay Project non bada alle polemiche ma si concentra sul tema delle adozioni. “Le adozioni gay sono un nodo da sciogliere, bisogna riaccendere, in Parlamento, i riflettori sulle stepchild adoption” spiega. “Bisogna prendere atto che in Italia sono numerosissime le realta’ in cui ci sono figli di coppie omosessuali, ed e’ necessario essere intelligenti e parlarne serenamente”, aggiunge. “Il caso di Nicky Vendola fa tanto discutere, ma io non capisco perche’. Per lui e’ stata una decisione molto combattuta. Dobbiamo prendere atto che la societa’ in cui viviamo e’ cambiata, e’ inutile far finta di niente. Sono tantissimi in Italia i figli nati da maternita’ surrogata che non possono essere ignorati e che vanno tutelati e trattati al pari di tutti gli altri”, conclude. (AGI) Rm4/Sar

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