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Ast Terni, cariche sul corteo Ira sindacati. Renzi, "chiarezza"

(AGI) – Roma, 29 ott. – Scontri di piazza e polemiche al corteo dei lavoratori delle Acciaierie di Terni: gli operai dell’Ast, che dopo un presidio all’ambasciata tedesca si stavano dirigendo al ministero dello Sviluppo economico, sono stati fermati e respinti dalla polizia.

I sindacati e i lavoratori parlano esplicitamente di cariche da parte delle forze dell’ordine e denunciano i metodi degli agenti: “il governo deve dare risposte, non picchiare gli operai”, dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Hanno caricato gli operai, ma non ci possono trattare come delinquenti”, aggiunge il segretario della Fiom Maurizio Landini, che assieme ai colleghi di Fim e Uilm e’ stato ricevuto al Viminale dal ministro dell’Interno Angelino Alfano e dal capo della Polizia Alessandro Pansa.

LANDINI INCONTRA ALFANO: “IL GOVERNO SI SCUSI, EPISODI DA NON RIPETERE” (LEGGI)

 

Secondo le forze dell’ordine non si e’ invece trattato di cariche ma di “un’azione di contenimento” effettuato “quando i manifestanti hanno tentato di forzare il cordone dei poliziotti per andare verso la stazione Termini e occuparla”. Per i sindacati gli scontri hanno causato cinque feriti e dieci contusi tra i manifestanti. Per la Questura anche tre agenti e un funzionario sono rimasti contusi negli scontri.

Matteo Renzi chiama Alfano e chiede ‘una analisi dettagliata di quanto accaduto a Roma, con la carica della polizia agli operai dell’Ast di Terni cosi’ da accertare eventuali responsabilita’.

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Secondo il premier serve ‘abbassare i toni, evitare che su un terreno come quello di una crisi industriale si possano provocare lacerazioni o scontri’. Il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico ha fatto sapere che il Viminale aprira’ un’inchiesta per verificare le responsabilita’ della carica di polizia nei confronti dei manifestanti.

Anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha telefonato al ministro dell’Interno e al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, esprimendo “preoccupazione” e chiedendo “chiarimenti” in merito a quanto successo oggi durante la manifestazione a Roma degli operai delle acciaierie Ast.

Intanto il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha convocato per domani alle ore 10 le organizzazioni sindacali per un esame della vertenza Ast Terni alla luce degli ultimi sviluppi. Ma le reazioni del mondo politico e sindacale ai fatti di oggi sono nette: secondo il segretario della Cisl, Luigi Angeletti si tratta di “un fatto garve e inaccettabile, per la leader della Cisl Annamaria Furlan “quello che e’ accaduto e’ grave e incomprensibile”.

Sel chiede alla Camera le dimissioni del ministro dell’Interno. Ciccio Ferrara, componente del Copasir e presente alla manifestazione, accusa la Questura di dire “una falsita’ nel ricostruire gli avvenimenti di questa mattina”.

Ma a chiedere chiarezza e’ anche una parte del Partito Democratico: un gruppo di deputati della sinistra Pd (Francesco Laforgia, Gianni Cuperlo, Andrea De Maria, Giuseppe Guerini, Marco Miccoli, Monica Gregori) chiede al Governo di “accertare le gravi responsabilita’ che hanno reso possibili oggi atti di violenza”. In una interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro degli Interni, i deputati Dem scrivono: “In piazza sfilavano persone che esercitavano pacificamente il diritto di manifestare a difesa del proprio lavoro e della propria dignita’. Chiediamo, dunque, che siano presi i dovuti provvedimenti anche affinche’ questi fatti non possano ripetersi o, peggio, inasprirsi”. “In casi cosi’ drammatici ci puo’ essere tensione. Ma i lavoratori dell’Ast vanno ascoltati, non caricati”, scrive su twitter il presidente del Pd, Matteo Orfini. Critiche anche dal M5S, con Luigi Di Maio: “Renzi alla Leopolda ha detto agli operai delle acciaierie di Terni che si sarebbe impegnato di piu’ per loro. Intendeva facendoli manganellare come stamattina? Tre di loro sono in ospedale”. (AGI) .

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