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Atac: Marino 'inchioda' Improta L'assessore, "sindaco scorretto"

(AGI) – Roma, 24 lug. – Ignazio Marino, azzera i vertici di Atac, la societa’ di trasporto pubblico della Capitale e annuncia la ricapitalizzazione dell’azienda per 200 milioni di euro. Poi chiede la testa dell’assessore ai trasporti Improta che lo accsua di essere “scorretto”. A fronte della crisi della societa’ “ho deciso di cambiare il cda di Atac”, ha spiegato il primo cittadino e “davanti ad una situazione cosi’ drammatica ho chiesto al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di condividere l’idea di affrontare i problemi finanziari con una ricapitalizzazione di 200 milioni di euro in denaro liquido e beni“. Il sindaco Marino ha anche annunciato di aver “dato mandato al direttore generale Micheli di rinnovare profondamente il management aziendale allontanando chi non e’ all’altezza di una societa’ di trasporto pubblico importante come quella della Capitale d’Italia”. Inoltre, il primo cittadino ha assicurato “l’impegno della Regione a trasferire entro il 30 settembre i 301 milioni di euro di contributi negati dalle precedenti amministrazioni regionali di centrodestra”.

“Cerchiamo partner privato per Atac”

“Da oggi Comune di Roma, Regione Lazio e Atac si impegnano a trovare un partner industriale per l’azienda, pur con la volonta’ di mantenere la maggioranza in mani pubbliche” ha annunciato Marino. “In questo modo anticipiamo l’avvio del processo voluto dalle leggi europee e nazionali che impediscono il mantenimento di aziende ‘in house’ dal 2019: noi lo anticipiamo al 2015”.

Appello di Marino ai lavoratori per evitare il fallimento

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“Rivolgo un appello ai lavoratori Atac e ai sindacati per una piena collaborazione e ad abbandonare schemi e preoccupazioni del passato: l’obiettivo e’ quello di salvare l’azienda migliorando il servizio e salvaguardando i posti di lavoro” ha detto Marino. “L’alternativa era quella di portare i libri in tribunale per una procedura di fallimento che avrebbe lasciato a casa i lavoratori e messo a rischio il servizio”, ha sottolineato Marino assicurando pero’ che “possiamo farcela a evitare di arrivare ad una soluzione cosi’ drammatica. Ma per riuscirci il sindaco rivolge “un appello anche ai cittadini, che hanno mille ragioni ma devono avere pazienza e aiutarci in uno sforzo epocale”.

Improta si indigna, Marino scorretto ad addebitarmi i disagi

Pronta la risposta di Improta: “il sindaco Marino ha avuto la possibilita’ di far concludere in modo leale e rispettoso la nostra collaborazione comunicandomi in giunta, o a margine di essa, di aver maturato la decisione di sostituirmi coerentemente alla situazione che io da tempo avevo a lui prospettato. Ha preferito invece abbandonare la riunione prima della sua conclusione e chiedermi a mezzo stampa le dimissioni, che ho gia’ dato”, e “spiace altresi’ constatare che stia tentando in modo scorretto di accreditare il messaggio che i disagi che sta patendo la citta’ siano responsabilita’ dell’assessore e del consiglio d’amministrazione di Atac, dimenticandosi le valutazioni che abbiamo condotto in questi mesi e che coinvolgono anche altri livelli istituzionali” ha detto l’assessore capitolino ai Trasporti.

Improta: icomprensibile la decisione di Marino

“Sin dal 22 giugno scorso ho manifestato inequivocabilmente e in piu’ occasioni l’intenzione di rassegnare le dimissioni da assessore alla Mobilita’ di Roma Capitale e, come noto, solo per l’intervento del presidente del Pd Orfini e dello stesso sindaco Marino ho accettato di congelare la situazione, senza sottrarmi alle incombenze straordinarie che sono nel frattempo maturate e che mi hanno consentito, tra l’altro, di finalizzare la trattativa tra Atac e le organizzazioni sindacali per un accordo senza precedenti sulla produttivita’”, ricorda Improta. (AGI)

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