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Attacco a coltellate a Londra, un morto e 5 feriti

Londra- Una donna e’ morta e cinque altre persone sono rimaste ferite nella notte in un attacco con coltello nel centro di Londra. la polizia ha fermato un giovane 19enne che avrebbe problemi mentali anche se non ha ancora escluso la pista terrorista. “Un uomo di 19 anni e’ stato fermato poco dopo le 22:39 ora locale (le 23:39 on Italia) e si trova in stato di fermo in ospedale. Le prime indicazioni suggeriscono che la salute mentale avrebbe im ruolo significativo in questo caso”, ha reso noto stamane Mark Rowley, commissario aggiunto di Scotland Yard. Secondo la polizia, sei persone sono rimaste ferite nell’attacco, due donne e tre uomini. Ancora non e’ stata rivelata l’identita’ ne’ dell’aggressore, ne’ delle vittime. Un testimone, tale Michael, ha raccontato alll’edizione online del Daily Mail che una donna, circa 25 anni, rimasta ferita perdeva sangue dalla schiena; e un’altra da un braccio lesionato. L’uomo ha aggiunto di aver avuto l’impressione che parlassero spagnolo: “Le due donne erano con due uomini che gridavano ‘Tio lo vi todo’, che in spagnolo significa ‘ho visto tutto'”.

Terrore o follia a Londra, attacchi con coltello una piaga

L’aggressore e’ stato fermato con l’aiuto di una Taser, una pistola a scariche elettriche. Secondo Rowley, nessuna pista e’ esclusa, neppure quella terroristica evocata in precedenza dalla polizia londinese. Il responsabile della polizia ha annunciato “una presenza rafforzata” nelle strade di Londra. “La pista terroristica e’ una delle possibiilta’ studiate in questo momento”, ha precisato con un comunicato la polizia londinese. Non si conosce al momento lo stato delle altre persone rimaste ferite.

Appello del sindaco “rimanete calmi e vigili”

Per Londra, gia’ in allerta, e’ stata una vera e propria notte di terrore. La pista terroristica non e’ ancora del tutto esclusa, considerando che, come ha raccontato un testimone oculare, un presunto complice del presunto accoltellatore sarebbe stato visto lasciare la scena del delitto in fretta e furia su un motorino. A Londra, del resto, la tensione e’ alle stelle da tempo. Solo domenica scorsa, il capo di Scotland Yard, Bernard Hogan-Howe, aveva ripetuto che “un attacco e’ una questione di quando, non di se”, mentre nella giornata di mercoledi’, 3 agosto, e’ stato annunciato l’impiego di ulteriori 600 poliziotti armati in citta’, per un totale di quasi 3mila uomini e donne al lavoro su prevenzione e nella lotta al terrore. Dopo gli attentati terroristici di Parigi, Bruxelles e Nizza, le misure di sicurezza in citta’ sono state rafforzate, nonostante il livello di minaccia sia considerato “grave” gia’ dall’agosto del 2014. L’Isis e altre organizzazioni terroristiche sono sempre al centro delle preoccupazioni delle autorita’, anche se Theresa May, da ministro dell’Interno, alcuni mesi fa aveva sottolineato anche la possibilita’ di una ripresa del terrorismo di matrice nordirlandese.

L’aggressione e’ avvenuta nella stessa zona dove, il 7 luglio del 2005, esplose una delle bombe piazzate contro il sistema di trasporto pubblico della capitale britannica: quel giorno, nell’ora di punta, poco prima delle 9 di mattina, tre bombe esplosero a distanza ravvicinata in vari punti della metropolitana londinese. La terza, proprio vicino Russell Square, teatro dell’aggressione della notte, sulla Piccadilly Line. 
 

(AGI)

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