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Attacco al vino di Vespa, tagliati 70 ceppi vigneto nel Tarantino

Taranto – Tagliati 70 ceppi di vigneto Primitivo in una proprieta’ agricola del giornalista televisivo Bruno Vespa. E’ accaduto la notte scorsa nel Tarantino, piu’ esattamente in contrada Porvica a Lizzano. Qui Vespa ha acquistato circa 7 ettari e la parte danneggiata sono appunto 70 ceppi di vigneto. A quanto pare, i ceppi non sarebbero stati tagliati alla base, come solitamente avviene in casi del genere quando si vuole lanciare un segnale intimidatorio, ma, come si dice in gergo agricolo, ‘capitozzati’, ovvero recisi nella parte alta. Questo consentirebbe di recuperare i grappoli di uva gia’ giunti a maturazione in questi giorni e pronti per la vendemmia. In ogni caso, al di la’ del punto in cui e’ stato praticato il taglio sulla pianta, sembra evidente – secondo quanto emerge dai primi accertamenti – che possa trattarsi di un avvertimento, forse da parte di concorrenti agricoli. Vespa e’ da alcuni anni nel Tarantino interessato a portare avanti la produzione di vino. In particolare e’ presente nel versante orientale della provincia tra Manduria, terra del famoso vino Primitivo, e Lizzano. Sino a qualche tempo fa il giornalista aveva dei vigneti in fitto, da quest’anno, invece, ha acquisito anche dei vigneti ed una masseria annessa per la quale ha presentato un progetto di ristrutturazione al Comune di Manduria ora in fase di valutazione. Quella del 2016 e’ la prima vendemmia diretta per Vespa. Proprio giorni addietro Confagricoltura Taranto aveva diffuso un primo bilancio preventivo sulla andamento della stagione vinicola del 2016 affermando che grazie alle condizioni climatiche di questo fine agosto si prospetta una “grande annata” soprattutto per il Primitivo, vino che da anni si e’ ormai imposto all’attenzione del mercato.

“E’ un brutto segnale, hanno voluto colpire un simbolo, una persona nota a tutti per l’investimento fatto nelle nostre campagne – ha commentato Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura Taranto – intimidazioni del genere nel mondo agricolo ci sono sempre state e purtroppo credo che ce ne saranno a Taranto. E’ ovvio, pero’, che quando colpisci una persona molto nota amplifichi la diffusione delsegnale intimidatorio: e’ un po’ come se colpissi tutti i vignaioli e rischi di scoraggiare anche chi, dopo Vespa, vuole venire qui ad investire. Perche’ non va trascurato un dato: oggi l’area di Manduria e’ in grande crescita. Sevuoi comprare qualche ettaro sparso di vigneto, lo puoi fare ancora, ma se pensi di acquisire una proprieta’ o un’azienda agricola di dimensioni significative, di fatto non ce ne sono piu’. C’e’ la fila dei compratori. E non solo per comprare vigneti ma anche complessi immobiliari come le nostremasserie. Bruno Vespa – ha aggiunto Lazzaro – si sta impegnando in un progetto importante tra Lizzano e Manduria. Una personalita’ come lui poteva investire in qualunque parte d’Italia, a partire dalla Toscana, e invece hascelto la Puglia, il Tarantino, perche’ apprezza come la natura e’ qui presente, come stiamo sviluppando la cultura del vino e come stiamo accompagnando il prodotto a posizionarsi sempre meglio sul mercato. Non a caso abbiamo voluto che Vespa fosse anche testimonial di alcuni eventi proprio a Manduria”. Viva condanna per il “vile atto ai danni del giornalista Vespa che stiamo seguendo nella sua attivita’ di vitivinicoltore e promotore del territorio pugliese” viene espressa anche dal presidente di Coldiretti Puglia Gianni Cantele, anch’egli vitivinicoltore. “Le ragioni dovranno essere accertate dagli inquirenti – rileva – resta il fatto che si tratta di un gesto che ha arrecato un danno a Vespa, ma anche all’immagine complessiva di una regione accogliente produttiva, laboriosa che non accetta in alcun modo episodi lesivi di un settore che e’ asset strategico per lo sviluppo di tutta l’economia pugliese”. (AGI) 

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