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Attacco Isere: Salhi inizia a parlare, oggi portato a Parigi

(AGI) – Roma, 28 giu. – La scorsa notte Yassin Salhi, l’uomo fermato dopo l’attacco all’azienda di gas di Saint-Quentin-Fallaviern, nell’Isere, e principale imputato nella decapitazione del suo padrone di lavoro, ha iniziato a parlare con gli investigatori. Lo rivela BFM TV, citando una fonte prossima alle indagini, secondo la quale l’uomo “ha cominciato a raccontare come si sono svolti i fatti”. In giornata Salhi sara’ trasferito nella sede dell’antitettorismo a Parigi. Il Canada sta collaborando con gli investigatori francesi, per cercare di rintracciare il destinatario del numero di cellulare a cui Salhi ha inviato via WhatsApp il selfie che si e’ scattato con la testa mozzata della sua vittima. (AGI) .
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