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Attacco nella notte contro la Siria. Cosa sappiamo finora

Un attacco congiunto di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia è stato sferrato nella notte contro ila Siria. E’ iniziato quando a Washington erano le 21 (le 3 del mattino in Italia) e – ha precisato il Pentagono – si è trattato di raid mirati contro tre obiettivi a Damsco e Homs.

Colpiti un centro di ricerca nel centro della capitale siriana, un impianto di stoccaggio di armi chimiche a Ovest di Homs e una seconda struttura nelle vicinanze, sempre contenente armi chimiche ed equipaggiamenti. Secondo il regime di Assad, riporta Repubblica, i danno sono stati limitati.

“Il destino di Assad dipenderà dalla sua gente”, ha detto il presidente Donald Trump annunciando alla nazione la risposta militare all’utilizzo di armi chimiche contro la città siriana di Douma attribuito a Damasco dopo una giornata in cui si erano succedute dichiarazioni che lasciavano intendere che un’azione fosse ormai prossima, come scrive il Corriere.  

https://t.co/6VLQYAlcto

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 14 aprile 2018

Mosca non è stata preventivamente informata dell’attacco contro il regime del presidente siriano Bashar al Assad. Ma i bersagli “sono stati specificatamente individuati” per evitare di colpire presidi con forze russe in Siria,  ha precisato il capo degli stati maggiori congiunti americano, Joseph Dunford, durante una conferenza stampa dopo il raid. L’attacco è andato a buon fine e per il momento non ne sono previsti altri.

Le reazioni

Russia

“Bisogna essere davvero eccezionali per colpire la capitale della Siria proprio nel momento in cui si è guadagnata una possibilità di avere un futuro pacifico” ha scritto su Facebook la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca,Maria Zakharova, stigmatizzando gli Usa e gli alleati Londra e Parigi.

L’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha avvertito su Facebook che ci saranno “conseguenze” e ha accusato l’Occidente di aver delineato “uno scenario prestabilito”.

Francia

 “La linea rossa fissata dalla Francia nel maggio del 2017 è stata superata. Quindi ho ordinato alle forze armate francesi di intervenire questa notte, nell’ambito di un’operazione internazionale congiunta con gli Stati Uniti d’America e il Regno Unito e diretta contro arsenali chimici clandestini del regime siriano” ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron in un tweet.

 

Dozens of men, women and children were massacred using chemical weapons in Douma on Saturday, 7 April.
The red line has been crossed.
I have therefore ordered the French armed forces to intervene.https://t.co/mezFfV1Hh9 pic.twitter.com/7lVhMjhx9I

— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) 14 aprile 2018

 

Gran Bretagna

“Si tratta di un attacco limitato e mirato che non vuole far aumentare le tensioni nella regione e che fa il possibile per scongiurare la morte di civili” ha detto la premier britannica Theresa May precisando che il raid serve anche a mandare “un messaggio chiaro a chiunque altro pensi di poter usare armi chimiche con impunita’”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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