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Attenti a Balena Azzurra, il gioco della morte che seduce gli adolescenti

Lo chiamano gioco ma non ha nulla a che vedere con il divertimento, anzi: “Balena Azzurra” – questo il suo nome – ha già ucciso negli ultimi 6 mesi 130 adolescenti solo in Russia, dove è nato nel 2015. L’ultima vittima è un ragazzo kenyota di 16 anni, morto suicida lunedì. Tuttavia la morte non è un terribile effetto collaterale di un gioco pericoloso online, ma il suo scopo ultimo: Balena Azzurra dura 50 giorni nei quali i giocatori, quasi tutti giovanissimi adescati sui social network, devono sottoporsi a 50 prove sempre più dure che partono dalla sveglia alle 4.20 ogni mattina, al guardare film horror tutto il giorno, fino a incidersi le braccia disegnando la balena e – questa è la novità – a salire sul palazzo più alto della città e a buttarsi giù.  

Jamie e Yulia, le ultime vittime della Balena Blu

Ed è quello che ha fatto Jamie Njenga, sedicenne di Nairobi che lunedì, prima di togliersi la vita, ha inviato un messaggio ad alcuni amici chiedendo loro di ricordarlo fino al loro prossimo incontro. “In Paradiso”. Lo scorso marzo Yulia Konstantinova, 15 anni, russa, prima di sottoporsi all’ultima – mortale – prova, aveva scritto la parola “End” in un post su Facebook, come raccomandato dalle regole del gioco, che ordinano anche di “non parlarne con nessuno”. Due giorni prima, una coetanea di Yulia si era buttata sotto un treno. In comune le due adolescenti avevano solo una cosa: una cronologia del pc che rimandava al gioco della morte.

Com’è nato e a chi si rivolge il gioco dell’orrore

Balena azzurra ha fatto la sua prima apparizione due anni fa su VKontakte, una sorta di Facebook russo ed è a tutti gli effetti un gruppo chiuso cui si accede sottoponendosi a prove. Oggi, secondo El Pais, il gruppo conterrebbe oltre 270mila membri iscritti. Il target, nemmeno a dirlo, sono gli adolescenti più deboli, con problemi psicologici e – con tutta probabilità – già affetti da manie suicida. Non è ancora chiaro chi sia l’autore ma di certo c’è che Philipp Budeikin, 21 anni, è in carcere da un anno perché collegato a 8 suicidi avvenuti dal 2013 al 2016.  

Perché è così difficile fermarlo

Dopo la Russia, il gioco si è diffuso in Colombia, Cile, Brasile, Bolivia e Uruguay, ha toccato la Nuova Zelanda ed è appordato in Francia e Gran Bretagna. In Cina il gioco ha fatto la sua prima – orribile – comparsa negli ultimi giorni sul gigante del web Tencent cui fanno capo la piattaforma di messaggistica WeChat e il social QQ. Le autorità dei Paesi in cui si è diffuso sono da tempo al lavoro per riuscire a frenare questa nuova moda. Il lavoro, però, è più difficile del previsto perché ai giocatori viene richiesto di cancellare ogni traccia delle prove superate. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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