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Aumenta il numero delle grandi aziende Usa che dicono no alla lobby delle armi

Bank of Omaha, Best Western e poi ancora le assicurazioni MetLife e Symantec (software di sicurezza), il sito di informazioni e prezzi auto TrueCar, insieme a SimpliSafe: si allunga la lista delle aziende che stanno chiudendo le loro partnership con la National rifle association (Nra), la potente lobby delle armi in Usa, per frenare le stragi. Anche Bank of America ha fatto sapere che rivedrà il rapporto con i produttori di armi.

E intanto #BoycottNRA prende slancio sui social media. L’appello a boicottare la Nra è diventato il trend più popolare su Twitter dove sempre più utenti che chiedono alle aziende di recidere i legami con il gruppo di pressione. Se infatti il presidente americano Donald Trump non mette in discussione l’amicizia con l’Nra, si sta invece rafforzando il fronte delle grandi compagnie private che hanno deciso di allontarsi dall’influente lobby delle armi. Amazon, ma anche colossi dell’autonoleggio come Hertz, Avis e Enterprise, hanno chiuso i contatti con la lobby.

Le pressioni di chi chiede misure più ferree sono fortissime dopo la strage della scorsa settimana in un liceo di Parkland in Florida, dove un ex studente ha ucciso 17 persone. Ad esempio, la compagnia di assicurazioni MetLife ha fatto sapere che non fornirà più sconti ai membri della Nra che vorranno comprare una polizza per le auto o la casa. Lo stesso ha fatto l’azienda di sicurezza informatica Symantec, che fino a ora aveva offerto a prezzi scontati i suoi servizi. “Il programma di prezzi ridotti con la Nra è terminato”, ha detto il portavoce.

Le ultime in ordine di tempo le compagnie aeree Delta e UnitedAirlines hanno entrambe fatto sapere che termineranno i programmi di sconto con  l’Nra e chiederanno all’associazione di rimuovere le loro informazioni dal suo sito web I membri dell’organizzazione a favore delle armi non potranno più godere neanche dei privilegi offerti dalla National Bank of Omaha, la quale prevedeva per gli iscritti una carta che offriva il 5% di rimborso sugli acquisti di articoli sportivi o rifornimento di benzina.

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“La banche e altre compagnie sono sensibili a non collocarsi nella parte sbagliata di una campagna portata avanti sui social media, capace di diffondersi molto rapidamente in questi giorni”, ha spiegato al giornale americano, Erik Gordon, professore di marketing dell’Università del Michigan. “Non vogliono rischiare che ci siano marce o persone che boicottino”, ha aggiunto.

Nra ha reagito per bocca del suo vicepresidente esecutivo e amministratore delegato, Wayne LaPierre: “Come al solito, gli opportunisti non hanno aspettato un secondo per sfruttare la tragedia per ottenere un guadagno politico. Odiano l’Nra, odiano il secondo emendamento, odiano la liberta’ individuale”, ha detto parlando riferendosi al “diritto di possedere armi”, sancito dalla Costituzione Usa.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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