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Aumentano occupati, Renzi "fuori dalle sabbie mobili"

(AGI) – Roma, 30 set. – Aumentano gli occupati e diminuiscono i disoccupati in Italia. I dati dell’Istat fanno tirare un sospiro di sollievo al presidente del Consiglio, Matteo Renzi che via twitter esulta: “Istat. In un anno piu’ 325mila posti di lavoro. Effetto #Jobsact #italiariparte #lavoltabuona”. “La disoccupazione che era quasi al 14% all’inizio dell’azione del Governo – prosegue il premier – adesso e’ sotto il 12%. Le riforme danno frutti, l’Italia riparte. Avanti tutta, adesso. C’e’ ancora molto da fare e possiamo farlo insieme, con la fiducia di chi sa che apparteniamo a un grande Paese, forte e orgoglioso. Viva l’Italia”, conclude. In particolare, il tasso di disoccupazione tocca i minimi da febbraio 2013, anche se i giovani senza lavoro sono ancora in aumento. Secondo i dati provvisori dell’Istituto, nel mese scorso, la stima degli occupati sale ancora dello 0,3% con un aumento di 69 mila unita’ mentre su base annua l’occupazione cresce dell’1,5% con 325 mila persone occupate in piu’. Una crescita determinata dall’aumento dei lavoratori alle dipendenze (+70 mila), in prevalenza a termine (+45 mila). Entusiasta anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, secondo il quale i dati sull’occupazione confermano “che la ripresa e’ una realta’”. Soddisfatto anche il titolare dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che sottolinea “i miglioramenti permanenti, frutto di scelte strutturali”. Ad agosto il tasso di disoccupazione si e’ attestato all’11,9%, in flessione di 0,1 punti percentuali dopo il calo del mese precedente di 0,5 punti. La stima dei disoccupati diminuisce dello 0,4% (-11mila). Nei dodici mesi la disoccupazione cala del 5% (-162 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 0,7 punti. Ancora in crescita il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioe’ la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi, che si attesta al 40,7%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. In termini tendenziali, rispetto ad agosto 2014, il tasso di occupazione dei giovani 15-24enni cala di 0,1 punti percentuali, scende anche il tasso di disoccupazione (-2,3 punti), a fronte di una crescita del tasso di inattivita’ di 1,2 punti. Nella media degli ultimi tre mesi, per i giovani si osserva il calo del tasso di disoccupazione (-0,6 punti percentuali), a fronte di una lieve crescita sia del tasso di occupazione (+0,1 punti) sia del tasso di inattivita’ (+0,1 punti). Fredda la reazione di consumatori e sindacati. Adusbef e Federconsumatori parlano di “enfasi e ottimismo immotivati”. Per il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, a far crescere il numero degli occupati non e’ il Jobs act ma gli sgravi contributivi previsti dalla legge di stabilita’ 2015. Anche la Cgil, per bocca della segretaria confederale, Serena Sorrentino, ci va cauta: “Gli andamenti sull’occupazione – dice – se si stabilizzeranno, sono certamente un dato confortante, ma comunque appaiono contenuti visti i considerevoli incentivi previsti in legge di stabilita’ per le assunzioni 2015, che hanno avuto un effetto incrementale ma bisogna vedere quanto duraturo”. Sulla stessa linea la Cisl: “Il dato della disoccupazione in Italia e’ ancora troppo alto e rende necessario riproporre con la prossima legge di Stabilita’ interventi in termini di agevolazioni fiscali e contributive per aiutare l’ingresso nel mondo del lavoro, favorendo la staffetta intergenerazionale nonche’ misure di consolidamento di una vera e propria ripresa economica”, sostiene il segretario confederale Cisl Gigi Petteni. (AGI)
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