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Australia: "bagni" in liquido vaginale per bimbi nati con cesareo

(AGI) – Canberra, 24 giu. – E’ noto che i bambini nati con un
parto naturale sono esposti, durante il passaggio lungo il
canale del parto, a una serie di batteri benefici per la loro
salute. Questo, invece, non accade per i bambini nati con parto
cesareo. Per superare questo gap, in Australia stanno
diventando sempre piu’ di moda i cosiddetti “bagni” nel fluido
vaginale. In pratica, le mamme che fanno un parto cesareo
chiedono che i loro bimbi vengano esposti a liquido vaginale
sterile, tramite un tampone, subito dopo la loro nascita. Il
tampone viene cosi’ applicato sulla bocca, sul viso e in
generale sul corpo del nascituro. La speranza e’ che, cosi’
facendo, il neonato abbia un sistema immunitario migliore e che
questo sistema compensi il mancato passaggio del bimbo nel
canale del parto. A spiegare questa nuova tendenza e’ stato il
Daily Mail Australia. Si tratta di un metodo non ancora provato
scientificamente. Tuttavia, uno studio della School of Medicine
della New York University ha dimostrato che e’ possibile
recuperare, seppur parzialmente, l’esposizione ai batteri persa
a causa del cesareo con una “post-esposizione” al fluido
vaginale. Ma questo “bagno” deve avvenire non troppo dopo la
nascita. “Non possiamo ripristinare (l’esposizione) al 100 per
cento, ma possiamo contribuire a equilibrare il sistema
immunitario”, ha spiegato Maria Gloria Dominguez-Bello, docente
della New York University.
.

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