TwitterFacebookGoogle+

Auto: come funziona il documento unico di proprietà

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che istituisce il documento unico di proprietà delle automobili dal primo luglio 2018.

Cosa c’è di nuovo

La nuova “carta di circolazione” sostituirà i due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell’Aci, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile, come previsto negli altri Paesi europei. Lo scopo è di ottimizzare i costi di produzione, archiviazione e controllo a carico dell’amministrazione. All’unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Manterranno validità le carte di circolazione rilasciate prima del primo luglio 2018. 

Come ha funzionato finora

Dal 2002 il ministero dei Trasporti e ACI cooperano per oltre l’80% delle pratiche auto tramite procedure coordinate che facevano si che agenzie private, PRA e uffici della motorizzazione operassero in modo univoco (si tratta dello STA – Sportello Telematico dell’Automobilista). 

Allo STA veniva rilasciata in un’unica soluzione la carta di circolazione (il “libretto”) e il certificato di proprietà. Dal 2014 si è cominciato a parlare di un documento unico del veicolo. Nel 2015 ACI ha digitalizzato il proprio documento realizzando il “certificato digitale di proprietà” che, con una “chiave” nella carta di circolazione dà accesso a questi dati per consentire la realizzazione del documento unico. Il progetto dell’Aci è di lasciare solo la carta di circolazione con i dati relativi alla proprietà disponibili e accessibili tramite il PRA, così ha emesso oltre 18 milioni di certificati digitali, tutti basati su questa innovazione e oggi tutti operativi. 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.