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Autopsia egiziana "Regeni torturato più volte", Il Cairo nega

Il Cairo – Giulio Regeni fu sottoposto a torture per sette giorni a intervalli di 10-14 ore prima di morire. Lo riferiscono fonti della procura del Cairo citate da diversi mass media internazionali che riportano la testimonianza del medico legale Abdel Hamid, direttore del dipartimento di Medicina legale del Cairo, colui che eseguì l’autopsia sul corpo del ricercatore italiano. Tipiche e brutali tecniche di interrogatorio utilizzate da chi vuole ottenere informazioni, che avvalorerebbero la tesi sostenute dalle associaioni per i diritti umani, secondo cui Regeni fu prelevato dai servizi di sicurezza del Cairo. Immediata la smentita del viceministro della Giustizia egiziano Shaaban al-Shami: “Si tratta di notizie senza fondamento diffuse da agenzie di stampa straniere”, dice senza mezzi termini all’edizione online del quotidiano filo-riformista ‘al-Masry al-Youm’. Eppure, sempre a detta del viceministro, il medico legale non sarebbe “mai stato interrogato dalla Procura, che non l’ha mai convocato”. Lo stesso Shami ha quindi messo in guardia “dal diffondere queste notizie false, perché chi le scrive ne risponderà davanti alla legge”. Il giovane ricercatore italiano scomparve nel centro della capitale dell’Egitto la sera del 25 gennaio.

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