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Azzollini: Renzi, "senatori non sono passacarte Procura Trani"

(AGI) – Roma, 31 lug. – “Le polemiche si risolvono dentro il partito, non nelle Aule del Parlamento”. Il presidente del consiglio Matteo Renzi coglie l’occasione di una conferenza stampa a palazzo Chigi, convocata al termine del consiglio dei ministri che ha esaminato le deleghe fiscali, per rispondere all’offensiva della minoranza dem sulla Rai. Solo ieri, a poche ore dal varo della riforma da parte del Senato, il governo era ‘andato sotto’ su un emendamento. Nessun problema nel merito del lavoro, ha spiegato prima il ministro Boschi e poi lo stesso premier. E’ nel metodo che il governo trova da ridire sul comportamento dei dissidenti Pd. “Guardano piu’ alle logiche di corrente che non al futuro dell’Italia”, aveva detto ieri Boschi. “Una parte del Pd ha voluto approfittare di alcune assenze per dare un messaggio. Io credo che non sia questo il momento di mandare messaggi, ma che sia il momento di cambiare il Paese. Le polemiche nel Pd devono essere gestite dentro il Pd. Se qualcuno vuole fare in altro modo lo dica, ma i numeri ci sono sia al Senato che alla Camera”, ha rincarato oggi il presidente del consiglio. Nessun problema per il futuro della riforma, comunque: “Noi andiamo avanti, abbiamo i numeri sia alla Camera sia al senato”, ha continuato il premier: “la riforma si fara’ in qualche settimana o qualche mese”. Per quanto riguarda il merito della riforma, il capo dell’esecutivo ha chiaramente fatto sapere di non accettare compromessi al ribasso e di guardare a quello che era il suo obiettivo primario nel momento in cui presento’ il progetto: un servizio pubblico “assolutamente indipendente” dalla politica “sul modello della Bbc”. Alle parole del premeir sembra non credere Stefano Fassina che lo invita ad evitare la propoganda ed abbraccia “veramente” il modello Bbc: Per una Rai ‘alla Bbc’, il governo dia parere favorevole agli emendamenti che propongono la governance dell’azienda pubblica come e’ per la Bbc”. Con la conferenza di oggi, il presidente dle consiglio passa da “rottamatore” a “lottizzatore”, spiega Raffaele Fitto dei Conservatori e Riformisti Italiani. Rimanendo idealmente nell’Aula di Palazzo Madama, Matteo Renzi si e’ soffermato anche su un altro ‘incidente’ all’interno del Pd: il voto che ha ‘salvato’ il senatore Antonio Azzollini dall’arresto e’ stato, per Renzi, il frutto della “maturita’” dei senatori: “Il Pd e’ quel partito che quando si e’ trattato di mandare in galera un proprio deputatolo ha fatto perche’ non riteneva ci fosse fumus persecutionis. Lo considero un segno di maturita’ perche’ i senatori non sono passacarte della Procura di Trani”. (AGI)
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