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Baby genitori. Precocità o veri amori?

mamme-Andrea Cermelli- Siamo entrati in un’epoca in cui il fenomeno dei baby genitori è sempre più diffuso: gli under sedici che decidono di avere figli sono infatti in continuo aumento, nonostante secondo gli psicologi si tratti di precocità, con ragazzi fin troppo piccoli per assumersi responsabilità tali. Nonostante il parere contrario degli esperti, però, oltre alla voglia di avere una famiglia, vi è anche una predisposizione naturale che rischia di sdoganare ancor più il fenomeno.

Secondo i ragazzi, diventare genitori in età così giovane non è un evento anormale. In questo modo, infatti, sostengono di poter accumulare una maggior esperienza e che, fondamentalmente, non esiste un’età idonea per mettere su famiglia. A frenare i loro desideri di maternità e paternità, al massimo, vi sono i futuri nonni che non sempre manifestano grande entusiasmo a fronte di un’eventuale gravidanza. I quali, comunque, se d’accordo con le scelte dei giovani, hanno la funzione di sostenere, soprattutto moralmente, i futuri genitori.

Sono migliaia, solo in Piemonte e Lombardia, le ragazzine definite “baby mamme”, a causa della loro età: migliaia di mamme che attraversano, ogni giorno, mille ostacoli e malesseri interiori e psicologici, che superano con il loro coraggio.

Siamo quindi di fronte a un’invasione di ragazzine e ragazzini che, anche a causa della loro maturità e del loro amore nei confronti del partner, decidono di metter su famiglia: talvolta, a vederli, fanno addirittura tenerezza,  con i loro bebè in braccio, i figli che hanno voluto.

Quello che più conta, però, è l’amore verso gli stessi, che comporta anche la responsabilità di offrire serenità ai figli, anche in caso di fine rapporto. Essendosi, i genitori, conosciuti tra i banchi di scuola, è più facile, col trascorrere del tempo, che si giunga alla rottura della relazione.

Questa, comunque, è ovviamente presente anche negli adulti, se nella psiche della persona sussiste una certa paura o insicurezza, la quale, trasformandosi in dipendenza, può condurre ad un momento di crisi di coppia. Questa può comportare per entrambi i soggetti un’instabilità che non fa certamente bene a livelli psichici e che, se non affrontata, può portare a dolore e infelicità.

-10 ottobre 2014-

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