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Baby squillo dei Parioli, spunta una telefonata di Floriani: “Ci vediamo domani?”

114113260-f66d8e2a-9c26-40df-bf0e-14c8960739d5Rese note alcune intercettazioni che incastrerebbero il marito di Alessandra Mussolini. Nuovo arresto per Ieni: “Sfruttava altre ragazze”. Avrebbe filmato di nascosto con il cellulare un incontro tra una giovane e un cliente.

“A che ora ci vediamo domani?”, chiedeva Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, al telefono a una delle due ragazzine che si prostituivano nell’appartamento di viale Parioli. Floriani è tra i 20 indagatisul caso delle due minorenni che ricevevano clienti a pagamento in una delle zone più chic della capitale. La frase, intercettata, sarebbe allegata, secondo l’agenzia Ansa,  a una delle ordinanze di custodia cautelare per Mirko Ieni, ora ai domiciliari per sfruttamento della prostituzione, cessione di stupefacenti e interferenza illecita nella vita privata per la questione dei rapporti sessuali filmati. La frase è estrapolata da una conversazione telefonica con una delle due ragazzine e, per gli investigatori, costituirebbe una delle prove che Floriani fosse un cliente abituale di almeno una delle due minorenni. Nelle ultime ore era emerso che le due ragazzine avevano riconosciuto il manager in foto.

In alcune conversazioni intercettate in più occasioni Floriani prenderebbe appuntamento con la minorenne, accordandosi sugli orari e luoghi dell’incontro. In altre conversazioni intercettate parlerebbe anche con gli sfruttatori delle ragazzine.

Uno di questi è Mirko Ieni. I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei sui confronti per sfruttamento della prostituzione di due 19enni e spaccio di droga ad una 16enne. Ieni, classe ’75, era già arrestato, il 28 ottobre e il 12 novembre 2013, per i reati di sfruttamento della prostituzione minorile e spaccio di cocaina. Le nuove imputazioni a suo carico derivano dagli esiti delle indagini informatiche effettuate sui computer e sui telefoni cellulari sequestrati all’indagato a seguito del suo arresto dell’ottobre scorso, nonché dall’acquisizione di nuove prove testimoniali che hanno fatto emergere come Ieni, nel periodo che va tra maggio 2012 e luglio 2013, sfruttava la prostituzione di altre due giovani donne, entrambe all’epoca diciannovenni, che si prostituivano all’interno del suo appartamento, in zona Vescovio, grazie a inserzioni su siti internet.

Dalla nuova ordinanza di custodia cautelare emerge che Mirko Ieni era innamorato di una ragazza che sfruttava e proprio per questo volle che interrompesse la sua attività di prostituta. Il fatto è riferito da una delle due giovani identificate come altre prostitute del giro di Ieni. “Questa ragazza si era prostituita per un certo periodo per Ieni – dice la giovane – ma poi aveva interrotto perché lui non voleva che continuasse perché era invaghito di lei”. Proprio a causa di questo sentimento Ieni le cedeva la droga gratis. Sempre una delle due giovani ora identificate riferisce agli investigatori che “Mirko parecchie volte offriva le canne, o se la preparava e ce la offriva”. L’erba ma anche la cocaina. “Mi ha ceduto la droga (cocaina, ndr) in macchina, ci facevamo due o tre botte insieme mentre tornavamo da Roma”, dice la ragazza aggiungendo che la giovane di cui era innamorato “non la pagava perché lei piaceva a Mirko”. Alle altre ragazze invece Ieni “scalava il prezzo sulla percentuale a lui dovuta per le prestazioni sessuali offerte”.

Ad aspettare in macchina, durante gli incontri delle prostitute con i clienti, a volte c’era appunto la sedicenne, sorella di una delle ragazze di 19 anni che Mirko Ieni sfruttava, la quale aveva il compito di fare da ‘copertura’ all’attività della sorella, in modo che i genitori non sospettassero, emerge ancora dall’ultima ordinanza di custodia cautelare per Mirko Ieni. La 16enne ha riferito agli investigatori che “era Ieni a procacciare i clienti e talvolta ad accompagnare” la sorella “nei luoghi dove si doveva incontrare con i clienti” e “in alcuni episodi anche lei era andata con loro e aveva aspettato in macchina”.

A Ieni, infatti, sono contestati altri episodi di spaccio di cocaina e hashish che forniva alle due giovani prostitute e, in alcune circostanze anche alla minorenne, sorella di una delle due, non coinvolta però nel giro di prostituzione. L’identificazione delle due ragazze sfruttate è stata resa possibile dall’individuazione sul telefonino di Ieni, di un filmato, registrato all’insaputa dei protagonisti che ritrae una delle due ragazze intenta a consumare un rapporto sessuale a pagamento con un cliente. Per il video Ieni dovrà rispondere anche del reato di interferenza illecita nella vita privata. Nel computer di Mirko Ieni, infatti, è stato trovato il video fatto con il cellulare di oltre 7 minuti, rinvenuto tra i file cancellati, che ritrae una scena di sesso tra una delle prostitute sfruttate, di 19 anni, e un cliente. Dall’audio del filmato si percepisce l’accordo economico per la prestazione, secondo quanto emerge dalle indagini. Dalle testimonianze fatte da una delle 19enni sfruttate, le tariffe variavano dai 100 fino a raggiungere i 200 euro e in alcuni casi Ieni percepiva quasi la metà di quanto pagato dai clienti.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/03/12/news/baby_prostitute_-80803138/?ref=HREC1-5&fb_source=message

Fonte

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