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Baby squillo, Floriani: “Sì, incontrai la ragazza, ma non sapevo che era minorenne”

051124449-16bf6442-8262-4d5e-b695-7c5f95484447E tra i clienti spunta anche il figlio di un parlamentare

di MARIA ELENA VINCENZI

ROMA -— È stato lui stesso, Mauro Floriani, a confessare di avere avuto due rapporti con una delle baby squillo dei Parioli. Il manager aveva provato a negare tutto, ma quando gli inquirenti gli hanno messo davanti la lista delle telefonate e dei messaggi non ha potuto fare a meno di ammettere di aver incontrato la più grande delle due, Serena (il nome è di fantasia), 15 anni, proprio nell’appartamento del ricco quartiere romano. «Ma non sapevo che era minorenne, lei si era presentata come 19enne e io le ho creduto», ha detto Floriani al procuratore aggiunto Maria Monteleone e al pubblico ministero Cristiana Macchiusi, che lo hanno interrogato nei giorni scorsi.

Messo alle strette, il manager ha ceduto e ha raccontato dei primi contatti, avvenuti in luglio sul sito bakekaincontri.it, dove le ragazze avevano postato il loro annuncio. Ha detto di avere chiamato per prendere appuntamento e poi di avere incontrato Serena. Due volte, solo due volte. Ammissione parziale, stando agli accertamenti dei carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci: agli atti della procura, che lo accusa di prostituzione minorile, ci sono diverse telefonate ed sms, tutti intercettati nel mese di ottobre. Chiamate e messaggi per accordarsi su orari, luogo e date degli incontri. Ma le indagini dimostrano che le frequentazioni sono iniziate a luglio. E che gli appuntamenti sono stati più di due.

Gli elementi a carico di Floriani sono gli stessi per altri professionisti della capitale. Nel registro degli indagati con la stessa accusa del marito di Alessandra Mussolini sono finite 22 persone. E Floriani non è il solo “imparentato” con la politica. Tra gli indagati, infatti, c’è anche il figlio di un parlamentare di centrodestra, anche lui incastrato dai tabulati e riconosciuto dalle ragazze. Ancora, ci sono tre funzionari della Fao, un dipendente del colosso della consulenza finanziaria Ernst&Young, un avvocato e un funzionario della Banca d’Italia, Andrea Cividini, ingegnere elettronico 58enne, attualmente vice capo del Dipartimento di informatica di Palazzo Koch. Tutte persone i cui numeri, spesso aziendali, tornavano più di una volta nei tabulati telefonici delle due ragazzine. Proprio per questo la loro identificazione ha richiesto tempi più lunghi: gli investigatori hanno dovuto accertare a chi corrispondeva quel numero di telefono. Sotto accusa sono finiti coloro che hanno avuto più di un contatto con le due studentesse. Alcuni sono anche stati fotografati dai carabinieri mentre entravano e uscivano dal palazzo dove le due adolescenti si vendevano, altri, invece, sarebbero stati incastrati, appunto, dai tabulati telefonici. Molti di loro, poi, sono stati riconosciuti dalle due studentesse e chiamati per nome. E anche questo, per la procura, è un dato importante. Ora toccherà a loro difendersi: nei prossimi giorni chi ancora non è stato sentito verrà convocato e interrogato dai pm.

Diversi ieri i parlamentari che hanno espresso solidarietà ad Alessandra Mussolini, che sarebbe tornata a vivere a casa della madre. La senatrice si è detta «distrutta» per tutto quello che sta accadendo alla sua famiglia: lei e Floriani hanno tre figli. Proprio per questo ieri il Garante della Privacy è intervenuto per chiedere il rispetto della parlamentare e della sua famiglia.

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/03/14/news/baby_squillo_floriani_s_incontrai_la_ragazza_ma_non_sapevo_che_era_minorenne_e_tra_i_clienti_spunta_anche_il_figlio_di_-80958908/

Fonte

 

 

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