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Bagnasco: no a liberta' di offendere fedi; grati a Napolitano

(AGI) – CdV, 26 gen. – “Si’ alla liberta’ di espressione, no alla liberta’ di offendere”. Il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, ha sintetizzato cosi’ la posizione di Papa Francesco e della Chiesa Italiana riguardo al tema della satira anti-islamica portato drammaticamente di attualita’ dalla recente strage di Parigi. Questa posizione, spiega il cardinale di Genova nella prolusione al Consiglio Episcopale Permanente, “e’ un passo avanti per superare la dittatura del pensiero unico!”. Il primo punto, chiarisce il cardinale, e’ che “non si puo’ mai uccidere in nome di Dio: e’ una bestemmia contro l’uomo e contro il Creatore”. Dunque, “quanto e’ accaduto recentemente a Parigi ha suscitato giustamente l’indignazione del mondo” e come vescovi italiani, rileva il presidente Cei, “abbiamo pregato per le vittime e per la Francia”. Non solo: “abbiamo visto con compiacimento – assicura Bagnasco – la grande marcia di protesta e di affermazione del diritto di espressione” con “uniti in prima fila molti capi di Stato e personalita’ significative”. E tuttavia, argomenta il cardinale, “non abbiamo potuto non pensare anche alle migliaia di fratelli e sorelle perseguitati, straziati e uccisi perche’ cristiani o per motivi etnici. Abbiamo pensato che la liberta’ religiosa non e’ garantita nel 60 per cento del pianeta e che, nelle minoranze, sono i cristiani quelli maggiormente perseguitati, tanto che “ne muore uno ogni cinque minuti” come documenta il Rapporto 2014 sulla liberta’ religiosa di “Aiuto alla Chiesa che soffre”, Fondazione di diritto pontificio. “Avremmo voluto allora – confida Bagnasco – che anche la protesta per questo continuo genocidio, anche l’affermazione del diritto inalienabile alla liberta’ religiosa, fossero stati pubblicamente proclamati dal mondo li’ rappresentato, specialmente dall’Occidente che si fa paladino dei diritti umani”. Da parte sua, osserva Bagnasco in merito alla famosa risposta del ‘pugno’ data dal Pontefice sull’aereo, “Papa Francesco ci ha offerto una importantissima chiave di lettura dicendo che abbiamo l’obbligo di dire apertamente ma senza offendere. E che non si puo’ reagire violentemente, ma non si puo’ provocare, non si puo’ insultare la fede degli altri, non si puo’ prendere in giro la fede”. “Ogni religione – ribadisce il cardinale – ha dignita’, ogni religione che rispetti la vita umana, la persona umana. E io non posso prenderla in giro. E questo e’ un limite: nella liberta’ di espressione ci sono limiti”. Bagnasco esprime poila propria opinione sul prossimo inquilino del Colle. “Il Parlamento, nel rispetto dei dovuti passaggi, riesca, in tempi brevi, ad esprimere la persona che possa rappresentare con dignita’ riconosciuta e operosita’ provata il popolo e la Nazione”. E’ questo l’auspicio dei vescovi italiani, pronunciato dal presidente della Cei, Angelo Bagnasco, sotto forma di “una preghiera al Signore della storia”. Nella prolusione al Consiglio Episcopale Permanente, Bagnasco definisce “un passaggio decisivo” l’elezione del nuovo Capo dello Stato, ed esprime al presidente Giorgio Napolitano “sincera gratitudine e il piu’ cordiale augurio di bene”. .
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