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Bagno di sangue a Damasco

Damasco – E’ salito a 71 il numero dei morti nell’attacco al santuario sciita di SayyidaZeinab, a sud di Damasco, rivendicato dall’Isis. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, aggiungendo che 29 erano civili e tra di essi, cinque erano minori. Le altre vittime erano invece miliziani sciiti, sia stranieri che siriani, fedeli al presidente Bashar al-Assad. I feriti sono un centinaio. Secondo l’ong, tre esplosioni a distanza ravvicinata sono state causate da due kamikaze, uno ha azionato un’autobomba, un altro la cintura esplosivo. Ancora non e’ chiaro da cosa sia stata provocata la terza esplosione, meno forte delle altre, forse addirittura un auto di sostenitori del regime, carico di munizioni. In un comunicato diffuso sul web, il gruppo WilayatDimashq, costola dell’Isis a Damasco, ha rivendicatol’attentato sferrato da due kamikaze contro gli “apostatipoliteisti”. Il mausoleo si trova circa 17 chilometri a sud dellacapitale ed e’ protetto da miliziani del gruppo libanese sciitaHezbollah, impegnati nella guerra civile al fianco delle truppedi Assad. Custodisce le spoglie di una delle nipoti di Maomettoed e’ frequentato da numerosi pellegrini sciiti nonostante laguerra. Nella zona c’e’ la moschea sciita che porta lo stessonome, meta di pellegrinaggi e gia’ colpita da altri attentatiin passato. (AGI)

 

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