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Bagnoli, scontri al corteo anti-Renzi a Napoli

Napoli – “Renzi, Napoli non ti vuole”, ma anche “Napoli citta’ ribelle”. La città scende in piazza. un corposo corteo manifesta contro il Governo e il premier Renzi, che oggi parteciperà al vertice per la definire la rinascita dell’area ex Italsider in Prefettura (nel pomeriggio). È il giorno di Bagnoli e del premier Renzi in città, ma anche dei cortei e della tensione.

Tensioni e tafferugli sono iniziati dopo la fine del corteo, quando i manifestanti si sono divisi in vari gruppi, nel tentativo di forzare almeno in un punto i cordoni delle forze dell’ordine. Ed e’ stato un gruppetto, attivo nell’area vicina al quotidiano ‘Il Mattino’, dove il premier e’ atteso per un forum prima della cabina di regia, a cercare il contatto con le forze dell’ordine e poi ad attaccare. Secondo quanto si e’ appreso, ci sono almeno tre poliziotti contusi per il lancio di oggetti contro il reparto mobile. Al momento non si registrano altre tensioni. Un gruppo si e’ ora diretto alla metropolitana. Sul lungomare all’altezza della Colonna spezzata, la polizia ha usato idranti contro i manifestanti. Sin da ieri gli organizzatori del corteo avevano anticipato la loro intenzione di violare la ‘zona rossa’ di fatto istituita dallo spiegamento di forze dell’ordine, intorno alla prefettura, dove dovrebbe svolgersi alle 18 la riunione della cabina di regia per la riqualificazione di Bagnoli. Per tentare di superare il cordone delle forze dell’ordine, i manifestanti avevano iniziato un fitto lancio di pietre, fumogeni e petardi. Per questo, la decisione di utilizzare un idrante e con il getto d’acqua disperdere i dimostranti. Questi sono stati allontanati fino ai cancelli della Villa Comunale, poco distante dall’accesso di via Calabritto, che poi, attraverso piazza dei Martiri, consentirebbe al corteo di arrivare in Prefettura. 

 

Un Pinocchio con il simbolo del Pd sul petto apriva il corteo che ha sfilato per le strade dei quartieri piu’ centrali della citta’. Alcune migliaia i manifestanti, in gran parte studenti, hanno gridato slogan soprattutto contro il presidente del Consiglio, attraversando i vicoli della Pignasecca, piazza Carita’ (l’accesso a via Toledo era sbarrato dalla polizia), via Guglielmo Sanfelice e, poi, via Marina, con destinazione Galleria Umberto I. Tra gli striscioni, anche quello che recitava: “Napoli ha sfiduciato il governo Renzi”. Tra i manifestanti, oltre ai cinque licenziati dello stabilimento Fiat di Pomigliano da Arco, travestiti da Pulcinella, anche movimenti sociali che hanno ribadito il concetto che “lo scontro non e’ tra Renzi e de Magistris ma e’ una lotta per la citta”; ma anche rappresentanti dell’ Assemblea popolare Bagnoli libera, di movimenti per Bagnoli, precari e disoccupati, che si sono riuniti in piazza Dante, luogo di partenza del corteo, per dare vita a una manifestazione contro lo Sblocca Italia, in particolare l’articolo 33 che riguarda Bagnoli. “Siamo vicino a tutte le voci inascoltate che oggi sono qui per portare al Governo tutti i loro problemi, voci inascoltate con cui noi lavoriamo quotidianamente come ente locale ed e’ importante che anche il Governo le ascolti perche’ non puo’ essere assolutamente sottovalutato. L’amministrazione e’ vicina a tutte queste voci inascoltate”. Cosi’ l’assessore alla urbanistica del Comune di Napoli Carmine Piscopo che ha preso parte alla manifestazione. (AGI) Lil/Na3 (AGI) – Napoli, 16 apr. – . (AGI)

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