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Bahrain, oppositore monarchia torturato e ucciso in carcere

Manama – Un dissidente politico e’ stato ucciso sotto tortura nelle carceri del regno del Bahrain. Secondo la rete tv araba Lualua, si tratta del giovane Hassan Hayki, morto domenica nella capitale del Bahrain, nel centro ospedaliero Salmaniya Medical Complex. Secondo la famiglia, il giovane, colpevole di aver partecipato alle proteste pacifiche contro la monarchia, era stato arrestato 20 giorni fa e picchiato duramente al punto da perdere la capacita’ di parlare e di muoversi; il giovane era stato “appeso dalle braccia” per 5 giorni e ripetutamente colpito alla testa ed ai genitali durante la sua detenzione. Secondo il ministero dell’interno del Bahrain, il giovane sarebbe morto per cause naturali. La famiglia Hayki ricorda che Hassan era in piena salute prima del suo arresto. Il Bahrain e’ un piccolo regno a sud del Golfo Persico che pero’ ha una posizione strategica. La maggior parte della popolazione e’ di fede sciita ma la casa reale degli Ale Khalifa e’ sunnita e da decenni impone discriminazioni nella societa’ del paese.

Dal 2011, la societa’ civile del Bahrain ha iniziato a ribellarsi chiedendo la fine della monarchia e l’istituzione di una Repubblica con proteste pacifiche che sono state represse con la forza dai soldati della monarchia. L’Arabia Saudita, gli Emirati ed il Kuwait hanno inviato nel paese loro militari per aiutare la monarchia del Bahrain a reprimere le dimostrazioni. Secondo AI sono almeno 80 i dissidenti assassinati dalla monarchia nella nazione e centinaia i “desaparecidos”. L’unico partito di opposizione della nazione, al Wefaq, e’ stato proclamato fuorilegge dalla monarchia proprio alcune settimane fa e il leader degli sciiti, lo sceicco Issa Qassem, si trova praticamente agli arresti domiciliari, dopo la revoca della sua cittadinanza. L’Iran, altro paese a maggioranza sciita, ha piu’ volte fatto appello alla stessa monarchia del Bahrain ed all’Onu per cercare di preservare i diritti della popolazione di questo paese, in gran parte di origini iraniane, ma la monarchia definisce “ingerenze” tali appelli. La questione del Bahrain ha difficolta’ a trovare un posto nei notiziari occidentali, anche se la situazione nella nazione e’ drammatica. Il Bahrain ospita la base della quinta flotta navale degli Stati Uniti nel Golfo Persico. .

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