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Banche: Assopopolari, discriminate in riforma credito cooperativo

(AGI) – Roma, 8 mar. -“Le banche popolari hanno oggi una quota di mercato del 26%, soci e clienti in aumento, un indice di solidita’ doppio di quello richiesto (14,5 rispetto al 7 di legge): non si spiega, quindi, l’ottica di discriminazione delle popolari che caratterizza anche il provvedimento sulla riforma delle Bcc”. E’ quanto ha affermato, nel corso di un’audizione in Commissione Finanze del Senato, il presidente di Assopopolari, Corrado Sforza Fogliani, in relazione alla riforma del credito cooperativo che non consente piu’ alle Bcc di trasformarsi in popolari ma solo in Spa. Nel corso dell’audizione, “Sul piano generale – ha riferito – abbiamo evidenziato che permane nel nostro Paese una deflazione strisciante, i mercati manifestano crescente sfiducia verso le misure della Bce, la stessa Banca dei regolamenti internazionalisottolinea i rischi di una imminente tempesta finanziaria, dovuta allo scollamento sempre maggiore dei mercati dall’economia reale”. “La mobilitazione del risparmio privato – ha aggiunto – e’ l’unica risorse che abbiamo e lo strumento allo scopo non puo’ che essere un sistema bancario vigilato ma anche aperto alla fiducia, in un’atmosfera che ne ripristini la serenita’. Difficilmente, giocando al massacro come sulla vicenda dei mutui la fiducia non tornera’”. (AGI)

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