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Bangladesh: assassinio Tavella, dubbi sulla rivendicazione Isis

(AGI) – Roma, 29 set. – Il collegamento tra i jihadisti dell’Isis e gli assassini del cooperante italiano, Cesare Tavella, a Dacca, non trova conferme. E il governo bengalese non esclude altre ipotesi. “Stiamo esaminando ogni traccia, ma al momento le nostre agenzie di sicurezza non hanno trovato alcun legame dell’Isis con l’assassinio”, ha spiegato il ministro dell’Interno, Asaduzzaman Khan Kamal. “Ci sono anche altre opzioni sul tavolo”, ha confermato il vicecommissario della citta’, Muntashirul Islam, parlando di azione “premeditata”. Cesare Tavella, cooperante della ong olandese Icco, e’ morto lunedi’ sera, raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre faceva jogging nel quartiere di Gulshan, la zona residenziale dove vive la comunita’ diplomatica. Poche ore piu’ tardi, Site, l’organizzazione statunitense che si occupa del monitoraggio dei siti islamisti, ha diffuso attraverso Twitter un messaggio attribuito all’Isis in cui l’organizzazione rivendica l’attentato. Interrogato in proposito, il ministro dell’Interno ha fatto notare che l’Isis non ha alcuna presenza in Bangladesh e che comunque chi nel passato ha cercato di fare reclutamento a nome dell’organizzazione, e’ stato gia’ arrestato. Sulla morte del cooperante anche la procura di Roma ha aperto un fascicolo: omicidio con finalita’ di terrorismo e’ l’ipotesi di reato formulata a piazzale Clodio e il procuratore capo Giuseppe Pignatone affidera’ il procedimento ai pm del ‘pool’ antiterrorismo. Intanto, la Farnesina raccomanda ai connazionali in Bangladesh di “mantenere un comportamento vigile ispirato alla massima prudenza di limitare gli spostamenti, in particolare quelli a piedi, allo stretto necessario ed evitare gli assembramenti nonche’ i luoghi abitualmente frequentati dagli stranieri”. Usa, Gran Bretagna e Canada hanno limitato i movimenti dei loro diplomatici nel Paese e hanno fatto sapere di avere informazioni “attendibili” sul fatto che potrebbero verificarsi altri attentati contro occidentali. Nel frattempo, Helen Saaf von der Beek, rappresentante di Icco Cooperation, ha presentato una denuncia per omicidio al commissariato di Gulshar. L’organizzazione ha fatto sapere di essere “profondamente rattristata”. “Cesare era un professionista instancabile, era rispettato e amato da tutti i colleghi del suo team, in ufficio e sul campo”, si legge nella nota diffusa sul sito. Chiedono, infine, di vivere il loro dolore nell’intimita’ della famiglia i genitori di Cesare Tavella. “Desideriamo comunicare che la famiglia non ha alcuna informazione aggiuntiva rispetto a quanto gia’ comunicato dalle autorita’ competenti”, hanno scritto su un cartello appeso al cancello della loro casa a Bagnocavallo, nel ravennate. (AGI)
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