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Banksy, lo street artist inglese più famoso al mondo, ha promesso una stampa in edizione limitata a tutti gli abitanti di Bristol che giovedì 8 giugno voteranno contro il partito conservatore della premier Theresa May, in vantaggio secondo i sondaggi. Peccato che l’iniziativa sia del tutto illegale e che l’artista dall’identità sconosciuta sia stato invitato dalla Commissione elettorale a ritirare l’offerta. Il rischio? Una condanna per corruzione e l’annullamento delle elezioni a Bristol. 

L’idea

Fermo sostenitore dell’Unione europea, non è la prima volta che Banksy si mostra critico nei confronti del partito incaricato di traghettare la Gran Bretagna fuori dell’Ue. Solo qualche mese fa, nella notte, aveva realizzato una grandissima opera su un muro della sua città, Bristol, in cui un imbianchino cancellava la stella della Gran Bretagna dalla bandiera europea.

Ma questa volta, Banksy è andato ben oltre: con un post su Instagram ha promesso una stampa in regalo a tutti coloro che gli avrebbero mandato una foto dalla cabina elettorale come prova del loro voto contro il partito dei Tory. 

La rivolta dei conservatori

La proposta non è andata giù ai candidati conservatori delle 6 circoscrizioni di Bristol e dintorni che hanno protestato a gran voce e chiesto l’intervento della Commissione Elettorale. “Abbiamo ricevuto molte segnalazioni riguardo l’iniziativa di Banksy e stiamo indagando sul caso”, ha spiegato con un post su Twitter la polizia di Avon and Somerset. “Secondo quanto stabilito dalla Representation of People Act del 1983, chiunque accetti un regalo in cambio di voto o di astensione al voto commette un reato. Qualsiasi persona sia coinvolta nel giro rischia di essere perseguita secondo la legge”. 

“E’ reato di corruzione”

“La giurisprudenza in quest’area è complessa. Scattare foto in cabina elettorale può rappresentare una violazione della legge, quindi il nostro consiglio è di non farlo”, ha dichiarato un portavoce della Commissione elettorale. Quanto a Banksy, potrebbe essere accusato di corruzione: “Una persona che offre soldi direttamente o indirettamente allo scopo di indurre qualcuno a votare, o no, è colpevole di corruzione”. 

Banksy ritira l’offerta

Poche ore dopo il post della polizia, sul profilo Instagram di Banksy è apparso un messaggio dal titolo “Richiamo del prodotto”. “Sono stato avvisato dalla Commissione elettorale che offrire stampe gratis farà invalidare le elezioni. Così, con rimpianto, devo annunciare che questa offerta di dubbia legalità è stata cancellata”. Il messaggio è accompagnato dalla celebre immagine della bambina con in mano un pallone, ma questa volta, al posto del cuore rosso, c’è la bandiera del Regno Unito. E pare sia proprio questa la stampa che gli elettori anti-tory avrebbero ricevuto il 9 giugno. Un’immagine che, come precisava la nota del legale che accompagnava l’offerta, “è un souvenir che non vuole in nessun modo influenzare la scelta dell’elettorato. Non ha valore monetario, né può essere rivenduta. Ha solo uno scopo ludico”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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