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Barack Obama a Roma: la diretta

Obama e il PapaIl presidente Usa incontra papa, Napolitano e Renzi. Si parla di difesa, expo e povertà. Il live (foto). L’arrivo a Fiumicino.

Altro che vacanze romane. Quella che aspetta Barack Obama è una giornata piena di impegni. Prima il colloquio con il papa, poi la colazione con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quindi, per finire, l’incontro con il premier Matteo Renzi a Villa Madama.

FARO SUL SEMESTRE ITALIANO.
Tre grandi appuntamenti che il presidente americano intende sfruttare al meglio. Come ha spiegato in una lunga intervista al Corriere della sera, Obama si aspetta dall’Italia un ruolo chiave nel mantenimento della stabilità nell’area del Mediterraneo e un semestre di presidenza europea che possa imprimere una forte accelerata al Trattato di libero scambio tra Usa e Ue.


CONTRO I TAGLI ALLA DIFESA.
Messaggi nemmeno troppo tra le righe, quelli lanciati da Obama, che già il 26 marzo aveva fatto sentire la sua contrarietà a eventuali tagli alla difesa da parte di Paesi membri della Nato.
Dall’altra parte, Renzi ha intenzione di trattare il tema marò, nel tentativo di proseguire sulla strada dell’internazionalizzazione della vicenda che vede coinvolti i due fuciliari di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Una lunga giornata che può dare parecchie indicazioni sugli orientamenti della politica estera del governo italiano.

13.20 – IL PAPA REGALA UNA MEDAGLIA CON ANGELO. Papa Francesco ha donato al presidente Usa Barack Obama un medaglione con un angelo (solidarietà e pace). Il medaglione, del diametro di 19.7cm, è in bronzo ed è stato realizzato a mano. Raffigura un angelo, mistico in apparenza, che abbraccia e riunisce gli emisferi settentrionali e meridionali della Terra, mentre sconfigge l’opposizione di un drago. Nell’incisione si legge: «Un mondo di solidarietà e pace fondato sulla Giustizia». La figura dell’angelo illustra le sfide contemporanee: riunire le regioni del Nord e del Sud del mondo e armonizzarle mentre si combatte tutte le forze dirompenti, come lo sfruttamento, l’opposizione intransigente, nuove forme di colonialismo, indifferenza, sfiducia e pregiudizio. L’opera è di Guido Veroi.

12.55 – COL PAPA SI È PARLATO INGLESE E SPAGNOLO. L’udienza privata fra papa Francesco e il presidente degli Usa, Barack Obama, si è svolta in inglese e in spagnolo con la presenza quindi di due interpreti.

12.50 – COLLOQUIO CON NAPOLITANO INIZIATO. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha iniziato il suo colloquio con il presidente Usa, Barack Obama, nello studio alla Vetrata del Quirinale. Segue un incontro allargato al segretario di Stato John Kerry, al consigliere della sicurezza nazionale Susan Rice e, per l’Italia, al ministro degli Esteri Federica Mogherini e ad alcuni consiglieri del presidente Napolitano.

12.47 – OBAMA INVITA IL PAPA A WASHINGTON. «Questa sembra una carota», ha detto Obama mentre illustrava al papa i semi dell’orto della Casa Bianca che gli ha portato in dono, «ognuna ha un seme, se ha la possibilità di venire alla Casa Bianca, potrà vedere l’orto». «Perché no?» , ha risposto in spagnolo il papa
«Sua Santità è probabilmente l’unica persona che deve subire più protocollo di me», ha detto il presidente americano strappando una risata al papa.
Congedandosi dal pontefice, e ricordando che nella sua precedente visita in Vaticano era stato accompagnato dalla moglie e dalle figlie, dopo aver chiesto a papa Bergoglio di pregare per loro, il presidente Obama ha aggiunto: «Loro devono sopportarmi».

  • Barack Obama a colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale.

12.33 – OBAMA ARRIVA IN QUIRINALE. Il presidente americano Barack Obama, proveniente dal Vaticano dopo l’udienza con Papa Francesco, è giunto al Quirinale dove l’attende il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Una colazione è prevista dopo il colloquio.

11.42 – KERRY A FRANCESCO: «SONO UN SUO GRANDE AMMIRATORE». «È un piacere incontrarla, sono un suo grande ammiratore, anche come cattolico». Così il segretario di Stato John Kerry nello stringere la mano al papa.

11.31 – LUNGA STRETTA DI MANO. Con una lunga e calorosa stretta di mano il papa si è congedato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama sulla soglia della biblioteca pontificia, al termine dell’udienza. Subito prima un piccolo conciliabolo tra il pontefice, il presidente e un interprete aveva indotto una risata a papa Francesco. Il presidente ha lasciato la biblioteca alle 11.27, ripercorrendo i saloni del Palazzo apostolico.

  • La stretta di mano tra Barack Obama e papa Francesco (Ansa).

11.20 – FINITO IL COLLOQUIO COL PAPA. È durato 50 minuti il colloquio privato, alla presenza degli interpreti, tra il Papa e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

11.02 – ROMA BLINDATA. Roma blindata per la visita di Barack Obama nella Capitale, con mezzi e presidi delle forze dell’ordine sparsi in centro e davanti agli obiettivi sensibili. A Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore statunitense e di Obama in queste ore di visita, ci sono uomini delle forze dell’ordine e della Casa Bianca che presidiano la zona in attesa dell’entrata e dell’uscita del corteo presidenziale. Stesse immagini nei luoghi delle tappe di Obama: in occasione dell’incontro con il papa, via della Conciliazione è stata chiusa al traffico dalle prime ore del mattino e la sicurezza rafforzata nei dintorni del Vaticano. Le strade vengono anche chiuse temporaneamente a ‘soffietto’ con il passaggio del corteo presidenziale.

  • Papa Francesco con Barack Obama e John Kerry (quinto da sinistra) e la delegazione statunitense in Vaticano.

10.54 – ANCHE KERRY DAL PAPA. Anche il segretario di Stato Usa, John Kerry, è andato in Vaticano per il colloquio fra papa Francesco e il presidente Usa, Barack Obama. Kerry è appena rientrato da Amman dove la sera del 26 marzo ha incontrato prima re Abdallah di Giordania, e poi il presidente palestinese, Abu Mazen, per discutere dei negoziati di pace.

10.16 – ARRIVATO IN VATICANO. Barack Obama è giunto in Vaticano per l’udienza con il Papa. Il corteo presidenziale ha attraversato via della Conciliazione e ha varcato l’Arco delle Campane.

10.14 – BANDIERA USA IMPIGLIATA DAL VENTO. La bandiera degli Stati Uniti che sventola dal balcone del palazzo apostolico che affaccia sul cortile di San Damaso si è attorcigliata per il vento, e un funzionario vaticano l’ha sciolta e risistemata. Nel cortile è pronto il picchetto d’onore della Guardia svizzera, in divisa di gala.

10.03 – OBAMA LASCIA VILLA TAVERNA. Alle 10 il presidente americano Barack Obama ha lasciato villa Taverna, dove ha trascorso la prima notte a Roma ospite dell’ambasciatore Usa John Phillips, diretto in Vaticano per il suo primo e atteso incontro con papa Francesco. Sono 26 le auto della scorta che hanno accompagnato il presidente Usa e la sua folta delegazione nel percorso lungo le vie della capitale fino oltre Tevere.

9.51 – SICUREZZA RAFFORZATA IN VATICANO. Via della Conciliazione è stata chiusa al traffico dalle prime ore del mattino e la sicurezza rafforzata nei dintorni del Vaticano per l’udienza del papa a Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti, che vede per la prima volta papa Francesco ma è stato ricevuto nel 2009 da papa Ratzinger, è atteso per le 10.30 nel palazzo apostolico.

Giovedì, 27 Marzo 2014

http://www.lettera43.it/politica/barack-obama-a-roma-la-diretta_43675125632.htm

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