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Berlusconi, Senato respinge richiesta di uso intercettazioni

Roma – Respinta in Aula al Senato la richiesta dell’uso di intercettazioni telefoniche di Silvio Berlusconi, parlamentare all’epoca dei fatti. La decisione e’ stata accolta da grida di dissenso nell’emiciclo.

I voti contrari sono stati 130, i favorevoli 120 e gli atenuti 8. Il caso riguarda la richiesta, avanzata dalla Procura di Milano, di autorizzazione all’uso di 11 intercettazioni fra Silvio Berlusconi, all’epoca deputato, e due delle ‘Olgettine’. Dopo il voto, a scrutinio segreto, accolto da un lungo applauso, l’Aula e’ stata sospesa per le proteste del Movimento 5 Stelle. Dal Pd parte pero’ il j’accuse, “prove di alleanza in Aula tra il M5S e le destre” scrive su Twitter Andrea Marcucci mentre fra i Dem si ribadisce che e’ stata “una loro sceneggiata”.

Il 26 aprile i componenti della Giunta per le elezioni e le immunita’ di Palazzo Madama hanno bocciato la relazione del senatore Psi, Enrico Buemi, con la quale si chiedeva di negare l’autorizzazione per tutte le telefonate in questione. Una relazione arrivata dopo che la Giunta aveva gia’ bocciato la proposta di mediazione avanzata dal presidente, Dario Stefano, che chiedeva di dare il disco verde alla magistratura solo in parte, autorizzando l’uso di tre telefonate su undici. Ed aveva poi rimesso il mandato scegliendo, da regolamento, un nuovo relatore tra i commissari della Giunta che non avevano approvato la proposta. La parola e’ dunque passata all’Aula per la decisione finale, arrivata oggi. (AGI) 

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