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Biglino censura chi non si allinea al suo pensiero

21788-sigillo_va243Riceviamo da un lettore e pubblichiamo questo contributo:

Di Stefano Ticozzi –

Non volevo scrivere questo articolo. Non volevo farlo sebbene avessi ricevuto svariati inviti a farlo. Ma tanto è successo che alla fine è accaduta una cosa che mi ha fatto prendere questa decisione. L’allontanamento dal gruppo di Facebook: “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia” di Mauro Biglino, che di per sé farebbe solo ridere, mi ha dato da capire che certa gente non gradisce le persone che, sebbene non abbiano avuto comportamenti esecrabili, non la pensano come loro. Soprattutto mi ha dato da capire che costoro non gradiscono il normale confronto con la controparte sebbene la controparte fornisca testi e documenti accademici a proprio sostegno.

La decisione di scrivere questo resoconto non è scaturita da ciò che mi accingo a raccontare tra breve, ma da un secondo tentativo di discussione, mai offensiva, che ho cercato di intavolare nella giornata di sabato 16 aprile, a fronte del quale sono stato bannato senza nemmeno uno straccio di scritto privato in cui mi si esponevano le motivazioni.

Dico subito che tutto ciò che sto per andare ad esporre, è parte della discussione che sono riuscito a salvare quasi per intero tramite una serie di screenshot, a fronte della improvvisa minaccia del “patron” di cancellare tutto.

Iniziamo.

Dunque:

è’ successo che a fronte di un articolo pubblicato da Alessandro de Angelis sul gruppo Facebook di Mauro Biglino, ad un certo punto si riportava anche una parte dell’accesa discussione avvenuta alcuni anni or sono tra il ricercatore indipendente Biagio Russo e il dr. Manuel Ceccarelli laureato in Filologia dell’Antico Medio Oriente, già docente di Sumero presso l’Università di Magonza in Germania ed attualmente ricercatore presso l’Università di Ginevra in Svizzera. In tale discussione il dr. Ceccarelli sottolineava i ripetuti errori del Russo in materia mesopotamica, tra i quali anche l’errata attribuzione ed interpretazione del termine Igigi, particolari divinità di alcuni pantheon mesopotamici. Il Russo, nel suo libro, affermava che tale termine fosse di origine sumerica, mentre il dr. Ceccarelli sottolineava che fosse esclusivamente accadico poiché non esistono testi sumeri che comprovino la paternità di tale termine.

Pubblicando tale articolo sulla pagina Facebook di M. Biglino in cui de Angelis tratta svariati argomenti, quest’ultimo ha attirato le attenzioni di Biglino stesso che, ad un certo punto, è intervenuto direttamente ed ha scritto:

Chiedo scusa se mi intrometto in un tema che non mi compete ma leggo nell’articolo che l’esperto Manuel Cecca contesta il termine IGIGU e afferma che non esistono testi sumeri in cui compaia il termine IGIGI; contesta poi il significato di Terra ecc ccc..

Purtroppo accade spesso una cosa bruttissima: chi è alla ricerca di visibilità tende a farlo sconfessando il lavoro di altri: Russo sconfessa Sitchin, Cecca sconfessa Sitchin e Russo ecc ecc…

Io non sono un esperto e non ho nulla di mio da dire, pertanto, per completezza di informazione, ritengo che in questi casi la cosa migliore sia ricorrere agli esperti “veri”, cioè quelli riconosciuti come tali e accreditati.

Nel testo pubblicato dalla UTET “Mitologia sumerica”, curato da uno dei massimi assirologi/accademici mondiali, il prof. Giovanni Pettinato, vi sono riportate decine di tavolette sumere tradotte dagli accademici Kramer, Falkenstein, Van Dijk, Shaffer, Dietrich., Horrowitz, Wilcke, Bottéro, Jacobsen, Römer ecc ecc…

Tra le tante è riportata una tavoletta in cui si dice chiaramente che c’era un tempo in cui gli Anunna non circolavano sulla Terra (NBC 11108)…

I termini IGIGU-IGIGI (negato da Cecca) compaiono ripetutamente, ad esempio a:

pag. 108 (dove si dice che gli IGIGU lavoravano al posto degli uomini

pag 462 dove si dice che Gilgamesh presenta offerte agli IGIGI del Duku

pag 475 dove sono nuovamente richiamati gli IGIGI del Duku.

Nel dizionario posto al temine del volume sono definiti “dèi delle origini del mondo”.

Volevo solo fornire queste info che spero utili per le riflessioni che state conducendo sull’articolo: non ho altro da dire perché non sono un esperto e correrei il rischio di dire stupidaggini. Buon proseguimento.

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Prima di proseguire, faccio notare il passaggio:

Purtroppo accade spesso una cosa bruttissima: chi è alla ricerca di visibilità tende a farlo sconfessando il lavoro di altri: Russo sconfessa Sitchin, Cecca sconfessa Sitchin e Russo ecc ecc…”.

Qui notiamo che, senza conoscere per sua stessa ammissione la materia mesopotamica, Biglino accusa deliberatamente una prima volta il dr. Manuel Ceccarelli di screditare l’opera di Giovanni Pettinato per trarre vantaggi ai fini di una maggior visibilità personale. Su quali basi poggiano tali accuse, se Biglino non conosce la materia in oggetto? Proseguo.

A questo punto, sebbene io non sia un accademico ma solo un semplice appassionato dilettante che ama moltissimo parlare di Mesopotamia nei gruppi di discussione su Facebook, effettuo un paio di interventi che sostengono la parte di Ceccarelli. Nel secondo intervento, scrivo quanto segue:

Desideravo concludere i miei interventi sulla questione Igigi.

Il fatto che nella letteratura sumerica (attestata nel modo in cui mi sono espresso nel mio precedente post) manchi il termine Igigi, è confermato in questa pagina dell’Electronic Text Corpus of Sumerian Literature dell’Università di Oxford in cui fa la lista di tutti i sostantivi presenti nei testi pubblicati.

Di fatto, il termine Igigi non appare nella letteratura sumerica.

http://etcsl.orinst.ox.ac.uk/cgi-bin/etcslpropnoun.cgi

Come si legge dal mio intervento, fornisco la documentazione online dall’ETCSL dell’Università di Oxford (Electronic Text Corpus of Sumerian Literature) che dimostra l’assenza del termine Igigi nella letteratura sumerica.

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Nel frattempo, proprio il dr. Ceccarelli mi contatta per passarmi alcuni documenti che gli avevo richiesto giorni prima. Messo al corrente di ciò di cui si sta dibattendo sul gruppo FB di Biglino e postatogli l’intervento integrale di quest’ultimo, il dr. Ceccarelli mi risponde:

Non si preoccupi. chieda piuttosto a queste persone di citare un solo testo scritto in sumero in cui compaia il termine igigi.

Intendo proprio i lingua sumera. Igigi compare solo in testi scritti in lingua accadica. Se ovviamente Biglino non sa, come Russo, che c’è una differenza notevole tra le due lingue, il problema sono le loro non conoscenze. Li rimandi, quando non sapranno che dire, all’articolo di Kienast negli studi in onore di Beno Landsberger.

Poco dopo, riguardo la tavoletta NBC 11108 citata da Biglino rifacendosi al testo di G. Pettinato, chiedo a Ceccarelli se essa sia scritta in accadico. Egli risponde:

Ma no, la tavoletta è in sumero. La conosco bene. L’ho presa in mano personalmente quando sono stato a Yale per studio. e non ci sono Igigi in quel testo.

Passa qualche minuto e Ceccarelli mi invia un nuovo messaggio in cui egli fornisce la spiegazione dei punti che Biglino ha estratto dal libro di G. Pettinato. Egli mi scrive:

Dica a Biglino quanto segue:

pag. 108: il testo di “palma e tamarisco” non è in lingua sumera ma accadica.

pag 462 e 475: il testo “la morte di Gilgames” non contiene il termine Igigi. Questa è la traduzione di Pettinato, ma il testo non parla di Igigi ma degli dèi Nungalene. questi corrispondono agli Igigi, e per questo Pettinato usa il termine Igigi nella traduzione.

http://etcsl.orinst.ox.ac.uk/cgi-bin/etcsl.cgi?text=c.1.8.1.3&display=Crit&charenc=gcirc#

alla riga 22 trova la forma originale (d)nun-gal-e-ne, tradotto “the great princeps.

Qui a me appare lampante che nel dr. Ceccarelli non vi sia affatto l’intenzione di screditare una figura eminente come il prof. Giovanni Pettinato (primo al mondo ad aver tradotto il cuneiforme di Ebla), ma che vi sia semplicemente la volontà di spiegare i motivi per cui il celebre assiriologo scomparso da alcuni anni tradusse i testi in oggetto in quel modo.

La posizione del dr. Ceccarelli la fornisce anche il link dell’ETCSL in cui si può verificare la correttezza delle sue affermazioni (vedi messaggio di cui sopra).

Io ricopio il messaggio e lo incollo sulla pagina di Biglino.

Propongo anche il link datomi da Ceccarelli in cui le spiegazioni circa il termine Igigi appaiono anche nella recensione (lapidaria) che egli stesso ha approntato su Amazon riguardo il libro di Biagio Russo “Schiavi degli dei” (vedi link immediatamente sottostante).

http://www.amazon.it/review/R29SFN9MODOZDO/ref=cm_cr_dp_title?ie=UTF8&ASIN=888900858X&channel=detail-glance&nodeID=411663031&store=books

Terza

La discussione prosegue.

Il dr. Ceccarelli mi scrive ancora di suo pugno ed io incollo il nuovo messaggio sulla pagina di Biglino:

“Il punto è che -notoriamente- il TERMINE igigi non compare in testi in lingua sumera, ma solo in testi in lingua accadica. In testi sumeri viene usato il termine “nun-gal-e-ne” (“grandi principi”) come corrispondente del termine Igigi. Quindi si ha questa situazione: testi in lingua sumera: dèi Nun-gal-e-ne, testi accadici: dèi Igigi.

Ne consegue come prima cosa che, pur non sapendo noi cosa significhi Igigi e da quale lingua provenga, SICURAMENTE possiamo dire che Igigi NON è un termine di origine sumera, altrimenti verrebbe usato in testi scritti in sumero. Logico o no?

Indipendentemente dalle grafie usate per scrivere il termine , dove comunque non comare MAI il segno IGI, il termine non può essere etimologizzato come sumero.

Non può esserlo all’interno di un discorso che tenga conto della realtà testuale. all’interno della paleoastronautica, evidentemente sì.

Nell’incollare questo ultimo messaggio, ho volutamente evitato l’ultima frase: “All’interno della paleoastronautica, evidentemente sì.” al fine di evitare reazioni adirate dei sostenitori della teoria aliena e far degenerare la discussione.

quarta

 

Nel frattempo, alcuni membri che dimostrano di non avere propensione a documentarsi ad ampio raggio per valutare senza pregiudizi le argomentazioni della controparte, scrivono:

Al sig. Ticozzi consiglio io, invece, di andarsi a leggere la recensione sempre del Cecca al libro di Mauro Biglino, fatta, per sua stessa ammissione, senza neanche averlo letto: “avevo i miei motivi”, nel quale lo si demolisce a priori.

Così, sempre per conoscenza di che genere di personaggi stiamo parlando.

Non si capisce poi che cosa questo possa cambiare nel discorso biblico.

Non si comprende cosa abbia capito costui dalla discussione in corso. La Bibbia non è stata mai tirata in ballo, poiché si è sempre solo parlato di sumeri e accadici. Si sarà accorto, tra l’altro, che questa discussione è nata proprio a causa dell’intervento di Mauro Biglino che ha contestato di sua spontanea volontà le affermazioni di Ceccarelli (sumerologo e filologo) riguardo l’origine del termine “Igigi”? Ebbene: giudicate voi, in piena libertà, il livello di predisposizione e di serenità mentale con cui alcuni seguaci di Biglino leggono gli interventi della controparte.quinta

Ed ancora, un altro membro:

Intanto, come si dice a Napoli, sei stato “usato” (si proprio usato) per fare “piglia e porta…

a cui Biglino commenta con il lapidario sotto-post:

Esatto

Immagine 6 bis

Segue la replica di Biglino che, a mio avviso, è intellettualmente sconcertante se si tiene conto che è stato proprio lui a “lanciare la prima pietra”:

Ora che so che c’è uno che afferma che il termine IGIGI si trova solo in cuneiforme accadico e non in cuneiforme sumerico stravolgerò la mia vita, cambierò dieta, modificherò i miei bioritmi… Sto pensando di avvisare anche i miei parenti, ma devo farlo con equilibrio perché la notizia potrebbe essere per loro fatale… potrebbero non sopravvivere. La realtà è che qui si fa da portaborse per conto di qualcun altro allo scopo di affermarsi personalmente tentando di screditare il lavoro del prof. Giovanni Pettinato con Anunna-Anunnaki (uno dei massimi sumerologi di sempre che è morto e non può difendersi), screditare il lavoro di Sitchin che è morto e non può difendersi, screditare il lavoro di Russo che non è nel gruppo e non può difendersi… il tutto lo si fa nei miei spazi che garantiscono molta visibilità. Ognuno screditi chi vuole ma lo faccia a casa sua. Mi sa che toglierò questo post così palesemente subdolo.

settima

Al che io replico:

Stravolgere la vita?

Ma non è stato lei a contestare la questione Igigi? E’ o non è normale che la controparte replichi spiegando i punti da lei ripresi?

E subito dopo proseguo:

Inoltre: cosa vuol dire:

… tentando di screditare il lavoro del prof. Giovanni Pettinato con Anunna-Anunnaki (uno dei massimi sumerologi di sempre che è morto e non può difendersi), screditare il lavoro di Sitchin che è morto e non può difendersi, screditare il lavoro di Russo che non è nel gruppo e non può difendersi…”

1- Ceccarelli non ha affatto screditato il lavoro di Pettinato. Questo è falso. Ha spiegato i motivi per cui egli ha tradotto Nun-gal-e-ne con Igigi.

Questo non è screditare.

Dove lo avrebbe screditato? Si può citare il passo in cui lo avrebbe fatto?

2- Il fatto che Sitchin sia morto non significa che chi non la pensi come lui non possa esprimere i motivi per cui è convinto che egli fosse in palese errore.

3- La diatriba Russo-Ceccarelli è già avvenuta ed è stata furente. Quello che ha postato de Angelis nel suo post è una parte dell’ultimo intervento del dr. Ceccarelli verso Biagio Russo (che erano ambedue membri del gruppo in cui avvenne la discussione), al quale, il Russo non ha più replicato.

ottava

Nel pomeriggio di quello stesso giorno, vengo avvisato da un membro del gruppo che Mauro Biglino ha cancellato l’intera discussione. E adesso giudicate voi l’intero scenario.

Aggiornamento: riceviamo da Manuel Ceccarelli un intervento inerente la discussione. Lo riportiamo integralmente:

Il sig. Stefano Ticozzi riporta l’affermazione di un tale che ha sostenuto che io avrei ammesso di aver scritto una recensione di un libro di Biglino senza aver mai letto il libro.
La cosa sta invece in questi termini:
Io non ho mai ammesso di aver scritto una recensione senza aver letto il libro di Biglino (si tratta di “La Bibbia non è un libro sacro”). Io dissi al tale di cui sopra che la recensione si basava sull’introduzione e che questa già bastasse a scrivere una recensione negativa, cosa che, dopo aver letto tutto il libro, ha trovato ovviamente conferma.
Non dovrebbe essere necessario ricordare che uno studioso del settore si rende conto subito se le tesi di un libro sono valide o sono del tutto errate.
Ho comunque tolto la recensione dal sito di Amazon quasi due anni fa, visto che era una recensione parziale e sarebbe stata superata da un articolo su Biglino che stavo preparando. Questo è ormai pronto e dovrebbe apparire su una rivista (accademica) di storia delle religioni entro l’anno.
In fede
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