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Biglino e la bufala degli alieni nella Bibbia che smentiscono il biologo molecolare Buffa

exodus-2Nonostante vari solleciti del blogger Alessandro Raffa, Biglino si è rifiutato ad avere un confronto pubblico con i ricercatori di storia delle religioni e del vicino oriente antico Alessandro De Angelis e Andrea Di Lenardo. Per correttezza verso le oltre centomila persone che hanno letto l’articolo pubblicato da Alessandro Raffa che si chiedono il motivo del diniego di Biglino, esso consiste nel fatto che non esiste una sola frase nella Bibbia dove si evidenzia la presenza di alieni o astronavi. Biglino apre sempre le sue conferenze dicendo che la Bibbia va letta letteralmente e non interpretata come fa la chiesa, per poi a sua volta estrapolare dal contesto dei versi per costruirci sopra un castello di menzogne. Far passare per azioni di inventati alieni le guerre belliche dei Giudei, che erano i sacerdoti Yahud di Aton espulsi con Mosè, ovvero Tuthmose V primogenito del faraone Amenhotep III come dimostrato nel libro Exodus, vuol dire deresponsabilizzare i Giudei dalle loro azioni di guerra nei confronti di altri popoli. Ecco degli esempi di come vengono raggirate le persone, uno dei cavalli di battaglia di chi sostiene la presenza di alieni nella Bibbia è il resoconto di Ezechiele, vediamolo:

Ezechiele – Capitolo 1, 4-11

Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l’aspetto: avevano sembianza umana e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé. Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d’uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo.

Questi versi non vengono mai letti in quanto abbiamo la descrizione di presunti alieni con zoccoli ai piedi, quattro facce di animali e quattro ali l’uno. Descrizione che cade nel ridicolo se letta nelle conferenze o in televisione e che non viene mai menzionata proprio per questo motivo. Lo stesso vale per la descrizione delle loro presunte astronavi descritte con ruote dentro ruote e con rumore assordante quando partivano. Sbaglio oppure oggi si dice che gli ufo non producono nessun rumore perché usano l’antigravità o tecnologie che non producono nessun rumore? Sbaglio o nessuno degli alieni descritti oggi ha quattro facce, quattro ali e zoccoli? Andiamo avanti e vediamo altri metodi per incantare le persone credulone. Un altro metodo è quello di estrapolare versi dal contesto per far credere che Elohim-Dio è un alieno come nel caso della creazione dell’uomo tramite il famoso tselem di Biglino di Genesi 1,26:

E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Biglino parla come un quid di materiale che contiene l’immagine e dopo aggiunge che il vocabolo tselem infatti indica non solo un quid di concreto e materiale ma contiene, nel significato originale della radice semantica, anche il concetto di “tagliato fuori da..”. Il dizionario di ebraico e aramaico biblici “brown-driver- briggs hebrew and english lexicon alla voce tselem riporta la seguente indicazione: something cut out, cioè qualcosa di tagliato fuori. La radice verbale tsalam viene tradotta con “cut off”, “tagliare via”. Biglino poi aggiunge: e che cosa è che contiene l’immagine di qualcuno e che può essere tagliato via, tagliato fuori, estratto se non il DNA? Sorvolando sul fatto che la radice tzadi-lamed-mem (tz-l-m) non ha alcuna connotazione di trasmissione, come mai omette di citare i passi precedenti di Genesi? Vediamoli e sveliamo l’inganno:

Genesi Capitolo 1, 1-27:

In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno. Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate
sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

Ora potete constatare che il Dio-Elohim prima di creare l’uomo creò l’universo con la visione che si aveva di Egli in quell’epoca, poi creò gli animali e infine l’uomo. Quando Biglino sostituisce l’azione di creazione dell’uomo attraverso una modificazione genetica di inventati alieni fa finta di scordarsi, non parlandone al pubblico durante le conferenze o negli articoli o interviste, che gli alieni a questo punto sarebbero i creatori non solo dell’uomo, ma di stelle, terra e vita rimanendo per miliardi di anni a vedere la loro opera. In pratica si sostituirebbe all’inventato dio creatore degli inventati alieni creatori arrivando persino a confutare il genetista Buffa con cui Biglino fa conferenze congiunte. Buffa infatti, senza specificare quando, parla di modificazione del DNA umano che a questo punto neanche ci sarebbe. Infatti se furono gli stessi alieni a creare la terra e la vita nel nostro pianeta perché mai dovrebbero poi modificare il DNA? Le persone ovviamente non leggono tutto il testo di Genesi e si fanno ingannare dall’abilità oratoria di persone preparate che facendo finta che…mentono sapendo di mentire. Oppure dobbiamo concludere che Biglino non abbia letto Genesi dall’inizio? Ma a quale scopo portare avanti la bufala di alieni invasori e creatori che giocano a nascondino con l’uomo dopo aver fatto viaggi intergalattici? Il motivo è semplice, dopo la seconda guerra mondiale USA e URSS rubarono tecnologia e scienziati tedeschi che avevano iniziato a sperimentare dischi volanti, di cui parlarono moltissimi giornali. Queste sperimentazioni andarono avanti segretamente e quando si testavano i primi dischi a forma di campana era inevitabile che vi erano incidenti o UFO crash che dovevano essere coperti dal segreto militare. Nell’ufo crash di Roswell la prima cosa che dissero come copertura fu che si trattava di un veicolo extraterrestre, ma subito ci ripensarono capendo che avrebbero generato panico e perdita di potere in una nazione che doveva primeggiare a livello mondiale. Così rettificarono con un pallone sonda l’ufo, che in realtà era un disco volante terrestre progettato dai nazisti e infine capirono che la copertura di ufo extraterrestri era la cosa migliore. Chiedetevi come è possibile che astronavi che vengono da altre stelle con tecnologia avanzata di milioni di anni rispetto alla nostra possa avere incidenti del genere, e come è possibile che da forma di campana si siano evoluti a quella triangolare nel giro di pochi decenni. Forse che si sono evoluti qui sulla terra? Ed ora che sono sempre di più e che non si possono nascondere alle riprese negli avvistamenti sempre più frequenti?La soluzione semplice e geniale è nascondere la verità parlando di extraterrestri venuti da altre stelle. Peccato che al SETH si spenda tutto quel denaro quando poi questi alieni sono già qui vero? Ecco allora scendere in campo registi come l’Ebreo Spielberg a produrre film su alieni e invasioni sulla terra, scrittori che subito raggiungono il successo parlando di queste bufale attraverso i mass media che sono sotto il controllo di chi gestisce questa tecnologia segreta ed infine si giunge prima con l’ebreo Rael e poi con Biglino, il cui mentore Giuseppe Tedesco era del partito sionista ebraico, agli alieni nella Bibbia. La creazione di un Nuovo Ordine Mondiale con l’aiuto delle logge massoniche asservite ai sionisti che hanno preso in mano il controllo del denaro attraverso le loro banche centrali è sotto gli occhi di tutti, ma questo progetto di distrazione di massa di inventati alieni ha anche lo scopo di deviare l’attenzione dalla dittatura sotto cui stanno mettendo gli stati chi frequenta internet, oltre a deresponsabilizzare i Giudei delle loro azioni belliche descritte nella Bibbia, facendole attribuire all’inventato alieno Yahweh colpevole di aver sterminato interi popoli. Ecco il vero motivo per cui devono fare congiura del silenzio sulle nostre scoperte che svelano la solita verità di guerre di potere e denaro.

Questa la ricostruzione del contesto dell’esodo proposta approfonditamente in Exodus. Dagli Hyksos a Mosè: analisi storica sui due Esodi biblici, di A. De Angelis, A. Di Lenardo, Altera Veritas, Roma 2016.

T. Flavio Giuseppe, basandosi sullo storiografo egiziano Manetone, scrive che Mosè visse sotto un faraone di nome Amenofi, il greco per Amenhotep. T. Flavio Giuseppe scrive, inoltre, che Mosè fu incaricato dal faraone di sedare una rivolta in Nubia. Sotto questo faraone e al tempo di Mosè, sempre secondo T. Flavio Giuseppe, gli Egizi si scontrarono con gli Asiatici.

Ora, di faraoni di nome Amenhotep in Egitto ve ne furono solo quattro: Amenhotep I, che si scontrò con i Nubiani, ma non con gli Asiatici; Amenhotep II, che si scontrò con gli Asiatici, ma non con i Nubiani; Amenhotep III, che si scontrò con i Nubiani, ma non con gli Asiatici, e infine Amenhotep IV/Akhenaton, che si scontrò sia con i Nubiani che con gli Asiatici. Quindi Mosè deve essere vissuto durante il regno di Akhenaton.
Mosè viene pertanto inviato a capo di un’operazione di polizia in Nubia. Questo fatto storicamente avvenne nel XII anno di regno di Akhenaton e il nome, nelle fonti egizie, dell’uomo che fu inviato a sedare questa sommossa per il faraone è Thutmose, viceré di Nubia per conto dell’Egitto.

Secondo Manetone, riportato da T. Flavio Giuseppe, Mosè era il capo dei sacerdoti di una città ove si praticava il culto del Sole, durante un periodo durato 13 anni. Ebbene, la cosiddetta eresia di El-Amarna, il culto del dio del Sole Aton ad Akhetaton (l’attuale El-Amarna), durò proprio 13 anni, dal IV al XVII anno di regno di Akhenaton, che eclissò il politeismo egizio e il potere della casta sacerdotale tebana di Amon.

C’è da aggiungere che il fratello di Akhenaton era il capo dei sacerdoti egizi, il «sovrintendente dei sacerdoti dell’Alto e del Basso Egitto», esattamente come il Mosè manetoniano, e il suo nome era Thutmose.
Potrebbe pertanto Thutmose, viceré di Nubia, essere Mosè ed essere lo stesso Thutmose, fratello di Akhenaton, creduto generalmente morto, perché scomparso dalle fonti, a meno che non vada identificato con l’omonimo e contemporaneo viceré di Nubia, che, come documentato storicamente, fu inviato da (suo fratello?) Akhenaton in Nubia a capeggiare un’operazione di polizia, al fine di sedare una rivolta, esattamente come Mosè.

Tra l’altro Thutmose V de iure, il principe ereditario, sembra essere ancora vivo nella terza decade di regno di suo padre Amenhotep III, ed è attestata (in ritrovamenti nella tomba del vizir Amenhotep-Huy, come riferito nel febbraio 2014 dal Ministero Egiziano delle Antichità) la presenza già otto anni prima della morte di Amenhotep III del suo cartiglio a fianco di quello di Akhenaton, il che ne indica la designazione come successore.

Sembrerebbe pertanto probabile, proprio per questioni cronologiche, che Thutmose V non sia morto, ma suo padre abbia preferito, forse in seguito a qualche fatto specifico (l’omicidio di una guardia da parte di Mosè/Thutmose come nella Genesi?), di preferire come successore il secondogenito Amenhotep IV/Akhenaton al primogenito Thutmose V, che sarebbe rimasto “principe ereditario” (mes/mose) a vita.
Mosè crebbe nella corte faraonica, esattamente come Thutmose, fratello di Akhenaton.
Mosè significa “principe ereditario” e Thutmose viene definito epigraficamente proprio allo stesso modo.

Il culto di Aton di Akhenaton, fratello di Thutmose, come quello di Adonai di Mosè, è enoteistico.
Né Aton né Adonai sono raffigurati zoomorficamente.
Né Aton né Adonai sono raffigurati antropomorficamente.
Né Aton né Adonai hanno una famiglia divina.

I membri della famiglia di Mosè e molti dei suoi compagni hanno nomi che non ricordano solo gli ipotetici corrispettivi egizi, ma che ricordano, nella radice o nell’etimologia, addirittura nomi legati proprio all’establishment amarniano, come Aminadab (cfr. Amenhotep), Miriam (cfr. Meryamon), Merari (cfr. Meryra), Fineas (cfr. Panehesy), Elisheva – figlia di Aminadab – (“perfetta di dio/Adonai”, cfr. Neferneferuaton – figlia di Amenhotep –, “magnifica/perfetta è la bellezza di Aton”), ecc.

Secondo T. Flavio Giuseppe, l’Esodo sarebbe avvenuto all’inizio del regno del successore del faraone, che inviò Mosè a sedare una rivolta in Nubia. Escludendo il periodo di transizione di Neferneferuaton Merytaton e di Smenkhkara, il vero successore di Akhenaton fu Tutankhamon.

La tradizione ebraica riferisce che il faraone dell’Esodo, già incerto sulle gambe e malato, morì, secondo il Talmud, tempo dopo una caduta dal carro a causa delle complicazioni di questa. Gli studi anatomopatologici del prof. Bob Brier sulla mummia di Tutakhamon hanno accertato esattamente la stessa morte. Le analisi della sua mummia hanno inoltre rivelato che il re bambino era malato, e le raffigurazioni lo mostrano camminare con l’ausilio di una gruccia e della moglie Ankhesenamon.

Alessandro De Angelis, scrittore, ricercatore di antropologia delle religioni

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