TwitterFacebookGoogle+

Biglino: Gesù era un alieno. Smontato dalla scoperta di Cristo il Romano rifiuta il confronto pubblico

exodus-correttaSenza più freni inibitori, forte della fede dei suoi sostenitori, Biglino parla apertamente di Gesù e Giovanni Battista alieni, nati dall’arcangelo Gabriele ovvero un Gibborim figlio dei Nefilim (giganti dotati evidentemente di peni ignobili) della Bibbia che si accoppiarono con le donne terrestri. Nell’attesa che anche le leggende norrene con la mitica città di Asgard ed i suoi personaggi come Odino, Thor, Loki, Tyr, Balder ecc vengano trasformati in alieni di altra civiltà smontiamo la bufala del Gesù alieno.

Nel libro Guerra Giudaica, lo storiografo Tito Giuseppe Flavio parla di un complotto ordito da Maria Boeto, moglie del re Erode il Grande, verso suo marito. Il complotto venne ordito da Maria Boeto nel 5 a.C. con un veleno fatto pervenire dall’Egitto, ovvero nello stesso anno in cui la Maria dei vangeli fuggì proprio in Egitto cercata da Erode. Una semplice coincidenza come vorrebbero far credere i denigratori di questa scoperta? Per scoprirlo vediamo i nomi dei personaggi del Nuovo Testamento collegati a Gesù come suoi parenti, per vedere se corrispondono a quelli di Maria Boeto.

Nella famiglia Boeto, il padre di Maria era Simone Boeto, padre inoltre di Eleazaro (variante di Lazzaro) e di Marta Boeto che sposerà Gesù ben Gamala in tarda età. Nei vangeli troviamo i nomi di tutti e cinque questi personaggi con le stesse relazioni di parentela, quando Gesù va a casa di Simone con Maria, che gli unge i piedi d’olio. Maria è infatti sorella di Marta e Lazzaro nel Vangelo di Giovanni.

Facciamo due conti, abbiamo cinque personaggi dei vangeli che ritroviamo nella casata dei Boeto, ovvero Gesù, Maria, Marta, Lazzaro e Simone collegati ad Erode il Grande, dall’Egitto (luogo da dove Maria Boeto fece venire il veleno per uccidere il marito e dove la Maria dei vangeli fugge cercata da Erode) e una perfetta sovrapposizione temporale dei due avvenimenti: il 5 a.C.

Sappiamo quante possibilità ci sono per fare una cinquina, e in questo caso parliamo di ben otto combinazioni considerando l’Egitto, Erode e la data. Ma non è finita, infatti oltre ai nomi c’è anche la stessa identica relazione di parentela dei personaggi. Marta e Lazzaro ad esempio potevano essere cugini, fratelli, genitori, cognati, zii, nonni o altro di Maria, invece li troviamo entrambi come fratelli sia nella casata dei Boeto che nei vangeli. Questo porta all’impossibilità matematica di parlare di mera coincidenza in una città come Gerusalemme, che contava all’epoca circa 120mila abitanti. Ma non è finita, infatti nella casata dei Boeto troviamo anche Anna, Elisabetta e Giovanna Boeto cugine di Maria Boeto e nei vangeli Elisabetta madre di Giovanni Battista nel vangelo di Luca è parente di Maria e cugina nel tardo cristianesimo, così come Anna, madre putativa e cugina di Maria e Giovanna che ritroviamo come discepola di Gesù in Luca ed infine Nicodemo Boeto che nei vangeli prenderà il corpo di Gesù insieme a Giuseppe d’Arimatea.

Ma non è finita, infatti il figlio di Maria Boeto è mancante di nome in G. Flavio e viene chiamato solamente Erode, ma noi lo abbiamo ritrovato come Gesù proprio nella casata Boeto e diventerà marito di Erodiade da cui avrà come figlia Salomè che ritroviamo sotto la croce di Gesù nel Vangelo di Marco. Dulcis in fundo Tito Giuseppe Flavio quando menziona il suo omicidio parla di un terremoto, della morte di Zaccaria poche righe dopo e dell’abominio della desolazione; tre eventi retrodatati dall’evangelista Matteo che parla di un terremoto quando Gesù spirò in croce e inoltre lo fa parlare della morte di Zaccaria che avverrà 35 anni dopo e dell’abominio della desolazione.

La casata dei Boeto da Maria e suo padre Simone arriva fino a re Davide, secondo Antichità giudaiche di T. Flavio Giuseppe, e nei vangeli abbiamo attestazione del fatto che Gesù era discendente di re Davide

Inoltre Simone Boeto era figlio di Boeto, figlio di Hananel l’Egiziano, discendente di Simeone il Giusto, padre di Gesù il Giusto e Onia I il Giusto. Antioco Epifane tolse il sommo sacerdozio a Gesù il Giusto per darlo a suo fratello Onia I il Giusto. Questo epiteto lo ritroviamo nel Gesù dei vangeli e nei suoi fratelli Giacomo e Giuseppe, e Gesù Giusto viene menzionato essere a Roma da Paolo di Tarso quando era in carcere dopo che fece espellere i Giudei per sua istigazione.

Nel nono anno dello stesso regno, racconta Giuseppe che per ordine di Claudio i giudei furono espulsi dall’Urbe. Ma più mi colpisce Svetonio, che si esprime così: “Claudio espulse da Roma i Giudei in continuo tumulto per istigazione di Cristo”; dove non si riesce a capire se egli ordinò di infrenare e di reprimere i giudei tumultuanti contro Cristo, oppure se volle che anche i cristiani fossero espulsi con essi, come gente di religione affine”.

Dalla testimonianza dello storiografo cristiano, veniamo a sapere che anche Giuseppe Flavio in un brano delle sue opere riferiva dell’espulsione dei Giudei da Roma, avvenuta nell’anno 49 sotto il regno di Claudio. Questo brano non esiste negli scritti di G. Flavio in quanto è stato tagliato per coprire la scomoda verità di un Gesù espulsore dei Giudei a Roma, che lo scrittore ebreo identifica con Cristo. Che Gesù fosse soprannominato Cristo lo sappiamo anche dallo stesso G. Flavio in

Antichità giudaiche, XX, 200:

Così (il sommo sacerdote Anano) convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo, fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l’accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati.

Gesù è a Roma anche secondo Paolo di Tarso in Colossesi 4:10-11

Vi salutano Aristarco, mio compagno di carcere, e Marco, il cugino di Barnaba, riguardo al quale avete ricevuto istruzioni – se verrà da voi, fategli buona accoglienza e Gesù, chiamato Giusto.

Paolo di Tarso scrive questa lettera mentre è in carcere a Roma in attesa di processo nel 62, mandando anche il saluto di Gesù Giusto, ovvero Gesù dei vangeli vivo e vegeto che, come visto in precedenza, fece espellere i giudei da Roma sotto suo cugino l’imperatore Claudio. L’epiteto Giusto è dovuto al fatto che un antenato di Gesù, Simone, era chiamato Giusto ed ebbe due figli di cui uno era chiamato anch’egli Gesù Giusto fratello di Onia Giusto, dalla cui discendenza si avrà Simone Boeto nonno materno di Gesù. Dal discorso di Santo Stefano negli Atti – Capitolo 7 , 51-52 leggiamo:

O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori;

Stefano sta parlando di Gesù e lo nomina come Giusto a conferma del fatto che Gesù Giusto era proprio il Gesù dei vangeli. Questo epiteto era inoltre presente nei fratelli di Gesù, Giacomo il Giusto e in Giuseppe Giusto detto Barsaba come dimostrato in precedenti articoli.

Ancora in Atti – Capitolo 22, 12-14 leggiamo:

Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei colà residenti, venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell’istante io guardai verso di lui e riebbi la vista. Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca,

Ancora una volta Gesù è chiamato Giusto, e nelle Lettere di San Paolo in Lettera a Filemone Capitolo 1,23-24 Paolo di Tarso conferma Colossesi 4:10-11 quando dice:

Ti saluta Epafra, mio compagno di prigionia per Cristo Gesù, con Marco, Aristarco, Dema e Luca, miei collaboratori.

Aristarco è infatti menzionato anche in Colossesi quando Paolo di Tarso manda anche i saluti di Gesù Giusto da Roma. In Leggenda Aurea in San Pietro, il vescovo Jacopo Da Varagine ci informa che secondo le testimonianze di Lino e Leone, Pietro prima di essere crocifisso incontrò a Roma, nel luogo dove si eleva la chiesa di S. Maria ad Passus, Gesù.

Perché nascondere ai credenti il sangue imperiale romano di Gesù e che fu addirittura a Roma?

Il motivo è semplice, Gesù era antigiudeo e questa scomoda verità poteva rompere il patto di non belligeranza tra ebrei che avevano creato il dio della Bibbia Yahweh dal dio egizio Aton e i cristiani che avevano creato dalla finta resurrezione di Gesù il Cristo re redentore. Nel libro Cristo il Romano portiamo le prove di come egli morì nel 68 d.C. crocifisso dai Giudei come riportato da G. Flavio in Guerra Giudaica in russo antico:

E oltre a queste iscrizioni ve n’era una quarta, negli stessi caratteri, la quale menzionava Gesù come re, che non aveva regnato, crocifisso dai Giudei perché preannunciava la distruzione della città e la desolazione del tempio.

Nel passo russo antico di Guerra giudaica, viene imputata ai Giudei la crocifissione materiale di Gesù; nel testo greco leggiamo invece:

In breve li presero e li uccisero; poi, accalcandosi presso i loro cadaveri, beffeggiavano Anano per il suo amor di patria e Gesù per il suo discorso dalle mura. Giunsero a tal punto di empietà, da gettarli via insepolti, mentre i giudei si danno tanta cura di seppellire i morti, che finanche i condannati alla crocifissione vengono deposti e sepolti prima del calar del sole. Non credo di sbagliare dicendo che la morte di Anano segnò l’inizio della distruzione della città, e che le sue mura caddero e lo stato dei giudei andò in rovina a cominciare dal giorno in cui essi videro scannato in mezzo alla città il loro sommo sacerdote e il capo della loro salvezza.

Ci chiediamo quindi se cercare di far passare Gesù per un alieno non sia uno stratagemma per coprire la scomoda verità di un politico di sangue imperiale antigiudeo che si scagliò contro l’usura praticata dagli ebrei tanto che sbaraccò i tavoli dei cambiavalute giudei nel tempio di Gerusalemme e che fu addirittura crocifisso da loro e non da Pilato. Il fatto che il mentore di Biglino, Giuseppe Tedesco, era del partito sionista ebraico apre inquietanti interrogativi sul Gesù alieno supportato da Biglino e ci fa riflettere sul motivo per cui le nostre scoperte sono fatte oggetto di congiura del silenzio da parte dei mass media controllati dai sionisti e perché improvvisamente non ci chiamano più per conferenze le associazioni culturali che portano avanti la bufala degli alieni nella Bibbia.

Alessandro De Angelis

Per l’acquisto dei libri Exodus e Cristo il romano: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cristo-il-romano-libro.php http://www.macrolibrarsi.it/libri/__exodus-libro.php

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.